Lavarsi le mani può anche salvare la vita L’incontro
ARGENTA. Una lezione sulla corretta igiene delle mani, soprattutto in prospettiva visto che le studentesse presenti frequentano l’Ipsia ad indirizzo socio sanitario, si è tenuta nei giorni scorsi all’...
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ARGENTA. Una lezione sulla corretta igiene delle mani, soprattutto in prospettiva visto che le studentesse presenti frequentano l’Ipsia ad indirizzo socio sanitario, si è tenuta nei giorni scorsi all’istituto di via Matteotti ad Argenta.
La classe, completamente di sesso femminile, si è incontrata con Annamaria Toschi, l’incaricata dell’Avis comunale per le scuole. Una lezione iniziata su quanto scoperto dal medico ungherese Ignác Fülöp Semmelweis, che notò l’importanza ricoperta da questa tipologia di igiene poiché tutti i microbi con le quali le mani entrano in contatto proliferano in ambienti ideali, ma se le mani vengono pulite in modo opportuno trovano una potente barriera.
Annamaria Toschi dopo avere delineato un excursus storico, ha illustrato la Top ten degli oggetti di uso quotidiano che accolgono più volentieri i microbi: spugne lavapiatti, lavelli, maniglie, telecomandi, carrelli della spesa, tavolette del water, cellulari, personal computers, interruttori e soldi, soprattutto se cartacei, proprio per la loro porosità.
A tal proposito l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha istituito la giornata mondiale del lavaggio delle mani (5 maggio 2017) al fine di dimezzare il rischio di infezioni e di sensibilizzare tutta la cittadinanza sull’importanza di una corretta igiene delle mani attraverso il lavaggio sociale delle mani. Una lezione che, viste le domande, ha suscitato molto interesse fra le studentesse.(g.c.)
La classe, completamente di sesso femminile, si è incontrata con Annamaria Toschi, l’incaricata dell’Avis comunale per le scuole. Una lezione iniziata su quanto scoperto dal medico ungherese Ignác Fülöp Semmelweis, che notò l’importanza ricoperta da questa tipologia di igiene poiché tutti i microbi con le quali le mani entrano in contatto proliferano in ambienti ideali, ma se le mani vengono pulite in modo opportuno trovano una potente barriera.
Annamaria Toschi dopo avere delineato un excursus storico, ha illustrato la Top ten degli oggetti di uso quotidiano che accolgono più volentieri i microbi: spugne lavapiatti, lavelli, maniglie, telecomandi, carrelli della spesa, tavolette del water, cellulari, personal computers, interruttori e soldi, soprattutto se cartacei, proprio per la loro porosità.
A tal proposito l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha istituito la giornata mondiale del lavaggio delle mani (5 maggio 2017) al fine di dimezzare il rischio di infezioni e di sensibilizzare tutta la cittadinanza sull’importanza di una corretta igiene delle mani attraverso il lavaggio sociale delle mani. Una lezione che, viste le domande, ha suscitato molto interesse fra le studentesse.(g.c.)
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