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“Salviamo il teatro Ducale” Dalla petizione al progetto

“Salviamo il teatro Ducale” Dalla petizione al progetto

LIDO ESTENSI. Non è solo uno slogan “Salviamo il cinema-teatro Ducale del Lido degli Estensi”, ma anche una petizione online lanciata su Change.org, oltre che una pagina Facebook. Costruito a metà...

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LIDO ESTENSI. Non è solo uno slogan “Salviamo il cinema-teatro Ducale del Lido degli Estensi”, ma anche una petizione online lanciata su Change.org, oltre che una pagina Facebook. Costruito a metà degli anni ’60, l’edificio che, attraverso un viottolo interno, collega viale Carducci a via Foscolo, è dotato di due ampie sale con una caffetteria in stile liberty e di un’arena-giardino sempre affollata durante le proiezioni estive susseguitesi sino al 2011.

Kolossal, pellicole nostrane, rassegne, balletti, opere teatrali, spettacoli per bambini e poi ancora concerti hanno fatto la fortuna del cinema-teatro Ducale, chiuso sulla scorta di un destino comune a tante sale della provincia e della stessa città di Ferrara.

Il degrado ha preso il sopravvento, ma la raccolta firme online avviata il 4 dicembre scorso ambisce a preservare sale, impianti elettrici, proiettori, per riscattare un cinema storico dall'oblio. «Facciamo tutto questo per le persone che hanno sempre frequentato con passione tali locali - si legge a margine della petizione online -, turisti o residenti che siano e anche per conservare tutto quello che il compianto professor Mario Terzi ha creato per migliorare il Lido degli Estensi con tanta fatica e tanto denaro». In realtà il Ducale si appresta risorgere dalle sue ceneri, come l'Araba Fenice, perché «sta andando avanti il progetto già approvato dal consiglio comunale nel marzo scorso - conferma il progettista Aldo Malano - ed è prevista anche la realizzazione di un cinema-teatro da 350 posti con un albergo e attività ricettive, una piazza pubblica, un parcheggio, una galleria con ingresso al servizio del cinema e delle strutture ricettive».

Del progetto si è già parlato, dato che la proprietà (famiglia Cavalieri) ha ceduto i diritti edificatori delle cosiddette “pinetine” di via Giorgione al Lido di Spina, convogliandole nella nuova area, sulla quale sorgerà anche una torre residenziale con annesso bar Pineta, che sarà ricostruito ex-novo.

L’elemento di novità progettuale consiste nei «sei piani della torre adibiti non ad appartamenti - sottolinea Malano -, ma ad attività professionali, ad ambulatori medici ed estetici, mentre il piano terra resterà riservato a cinema-teatro, palcoscenico, camerini, sale per attrezzature e ad attività commerciali». E nella piazza potranno svolgersi anche manifestazioni ed eventi.

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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