Lavori al campo sportivo «Per un’energia pulita»
Portomaggiore, installazione fotovoltaica e conversione della centrale termica Verrà anche bonificato il terreno dove è presente la cisterna con il gasolio
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PORTOMAGGIORE. Sono cominciati in questi giorni e termineranno nella prossima primavera i lavori di efficientamento energetico (ottenere un dato risultato utilizzando meno energia rispetto ad altri sistemi) relativi allo stadio Bellini di Portomaggiore. Lavori che erano stati inseriti nel piano triennale di opere pubbliche 2016-18, con annualità riferita al 2016, «ma che abbiamo potuto iniziare ora», spiega il vice sindaco Andrea Baraldi. Si tratta dell’installazione di un impianto fotovoltaico di 51,200Kw e della conversione della centrale termica da combustibile liquido (gasolio), a naturale, cioè metano.
I lavori, stanziati dal Comune, ammontano a 250mila euro, «e consentiranno risparmi non solo economici in bolletta ma si tradurranno in maggiore sostenibilità ambientale. I lavori di efficientamento energetico sono uno dei punti cardine del nostro programma, e il primo era appunto quello relativo allo stadio Bellini», continua il vice sindaco. Attualmente si sta iniziando con qualche opera edile, mentre la caldaia verrà sostituita durante la sospensione delle attività sportive della Portunese calcio, in coincidenza con le festività natalizie, mentre la struttura fotovoltaica verrà realizzata cercando di non arrecare disturbo alle attività della squadra di calcio. «La caldaia sarà completata prima della ripresa del campionato - assicura Baraldi - mentre il fotovoltaico si farà cercando di completarlo entro la primavera. I lavori vanno nell’ottica dell’efficientamento energetico, che hanno un costo importante all’inizio, ma che poi crea un investimento. Dal punto di vista ambientale infatti - prosegue il vice sindaco - si ha un grosso risparmio di combustibile fossile, l’assenza di inquinamento acustico, la riduzione nell’atmosfera di sostanze inquinanti, le quali sono causa della formazione dell’effetto serra». L’abbattimento sui costi del consumo energetico è del 50%, e durante i mesi estivi, quando la produzione del fotovoltaico è massima, «gli altri edifici del Comune, dalla piscina al Municipio, verranno alimentati con l’energia prodotta dal fotovoltaico». Anche la conversione del generatore di calore, una caldaia a condensazione a gestione elettronica, consentirà un abbattimento dei costi del 50%. «Infine, verrà bonificato il terreno dove c’è la cisterna con il gasolio, che consentirà un risanamento ambientale», conclude Baraldi.
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I lavori, stanziati dal Comune, ammontano a 250mila euro, «e consentiranno risparmi non solo economici in bolletta ma si tradurranno in maggiore sostenibilità ambientale. I lavori di efficientamento energetico sono uno dei punti cardine del nostro programma, e il primo era appunto quello relativo allo stadio Bellini», continua il vice sindaco. Attualmente si sta iniziando con qualche opera edile, mentre la caldaia verrà sostituita durante la sospensione delle attività sportive della Portunese calcio, in coincidenza con le festività natalizie, mentre la struttura fotovoltaica verrà realizzata cercando di non arrecare disturbo alle attività della squadra di calcio. «La caldaia sarà completata prima della ripresa del campionato - assicura Baraldi - mentre il fotovoltaico si farà cercando di completarlo entro la primavera. I lavori vanno nell’ottica dell’efficientamento energetico, che hanno un costo importante all’inizio, ma che poi crea un investimento. Dal punto di vista ambientale infatti - prosegue il vice sindaco - si ha un grosso risparmio di combustibile fossile, l’assenza di inquinamento acustico, la riduzione nell’atmosfera di sostanze inquinanti, le quali sono causa della formazione dell’effetto serra». L’abbattimento sui costi del consumo energetico è del 50%, e durante i mesi estivi, quando la produzione del fotovoltaico è massima, «gli altri edifici del Comune, dalla piscina al Municipio, verranno alimentati con l’energia prodotta dal fotovoltaico». Anche la conversione del generatore di calore, una caldaia a condensazione a gestione elettronica, consentirà un abbattimento dei costi del 50%. «Infine, verrà bonificato il terreno dove c’è la cisterna con il gasolio, che consentirà un risanamento ambientale», conclude Baraldi.
Veronica Capucci
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