Più posti nei dormitori per l’emergenza freddo
Il piano del Comune per la prima accoglienza dei senza dimora con 60 letti L’assessore Sapigni: con i fondi della Regione pronta anche l’unità di strada
2 MINUTI DI LETTURA
Il servizio di assistenza dei più bisognosi per l’emergenza freddo è scattato ai primi di dicembre e da quest’anno risulta potenziato. Ci sono più posti disponibili per la prima accoglienza e la partenza di una squadra di unità di strada che porta generi di prima necessità a chi non ha alloggi.
«Il piano - spiega l’assessore ai servizio sociali del Comune di Ferrara, Chiara Sapigni - ha predisposto l’apertura di due dormitori aggiuntivi oltre ai 40 posti stabili tutto l’anno di villa Albertina. Si tratta di un appartamento riservato agli uomini in via XX Settembre e di uno per ospitare le donne sempre all’interno del centro storico. Complessivamente il servizio offre così una sessantina di posti letto a favore delle persone che non sanno dove andare a dormire, soprattutto in questo periodo particolarmente freddo».
Le persone che usufruiscono del servizio di prima accoglienza hanno la possibilità di dormire durante la notte in un posto caldo e ricevere anche la prima colazione. Poi devono abbandonare i locali.
«Ci sono poi due posti letto per le emergenze mediche, tipo febbre o influenza, non così gravi da ricorrere al ricovero - precisa l’assessore - che verranno trovati di volta in volta, a seconda della disponibilità, dalle varie associazioni che collaborano con il piano di prima accoglienza per i senza tetto».
Nei prossimi giorni verrà messo a punto e diverrà operativa una unità di strada formata da alcuni volontari che operano nel piano emergenza freddo per andare a portare conforto e non abbandonare quelle persone che vivono in strada e non vogliono andare nei dormitori.
«Dalla regione - puntualizza Sapigni - abbiamo ricevuto dei contributi per l’assistenza ai senza dimora e per allestire attività specifiche di aiuto».
Le associazioni attive con il piano sono Viale K (accoglienza uomini), Filippo Franceschi, Caritas, Nadiya (donne) e Sav (mamme con minori).
«Il piano - spiega l’assessore ai servizio sociali del Comune di Ferrara, Chiara Sapigni - ha predisposto l’apertura di due dormitori aggiuntivi oltre ai 40 posti stabili tutto l’anno di villa Albertina. Si tratta di un appartamento riservato agli uomini in via XX Settembre e di uno per ospitare le donne sempre all’interno del centro storico. Complessivamente il servizio offre così una sessantina di posti letto a favore delle persone che non sanno dove andare a dormire, soprattutto in questo periodo particolarmente freddo».
Le persone che usufruiscono del servizio di prima accoglienza hanno la possibilità di dormire durante la notte in un posto caldo e ricevere anche la prima colazione. Poi devono abbandonare i locali.
«Ci sono poi due posti letto per le emergenze mediche, tipo febbre o influenza, non così gravi da ricorrere al ricovero - precisa l’assessore - che verranno trovati di volta in volta, a seconda della disponibilità, dalle varie associazioni che collaborano con il piano di prima accoglienza per i senza tetto».
Nei prossimi giorni verrà messo a punto e diverrà operativa una unità di strada formata da alcuni volontari che operano nel piano emergenza freddo per andare a portare conforto e non abbandonare quelle persone che vivono in strada e non vogliono andare nei dormitori.
«Dalla regione - puntualizza Sapigni - abbiamo ricevuto dei contributi per l’assistenza ai senza dimora e per allestire attività specifiche di aiuto».
Le associazioni attive con il piano sono Viale K (accoglienza uomini), Filippo Franceschi, Caritas, Nadiya (donne) e Sav (mamme con minori).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
