codigoro
Uno strumento per salvare vite
Donazione dell’associazione Voglio volare alla scuola Guido Monaco
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CODIGORO . Un defibrillatore per l’Istituto d'Istruzione Guido monaco di Pomposa di Codigoro. L’associazione onlus “Voglio volare” - Davide Barbi di Ferrara, ha deciso di donare la preziosa apparecchiatura salvavita all’Istituto Superiore codigorese. La cerimonia di consegna è in programma giovedì prossimo, dalle 9, presso lo spazio conferenze dell’Istituto, alla presenza del dirigente scolastico, Genevieve Abbate, del presidente dell’associazione, Giuliano Barbi, del dirigente medico del pronto soccorso, Giorgio Cantelli, nonché del presidente della componente genitori del Consiglio d’istituto, gli studenti rappresentanti di classe e del Consiglio di istituto.
Il defibrillatore, che verrà posizionato nella palestra molto frequentata non solo dagli studenti del Polo Scolastico, si aggiunge all’altro già operativo all’interno dell’Istituto Superiore, ma logisticamente lontano dalla palestra.
L’associazione nasce a Ferrara nel 2006 dopo la tragica scomparsa di Davide, un giovane di appena 18 anni il cui cuore si è fermato all’improvviso, in un giorno come tanti altri mentre si recava a scuola. L’associazione, fortemente voluta dai genitori di Davide, Giuliano Barbi e la moglie Liviana, si propone di tutelare i giovani e non solo, tramite corsi gratuiti di Primo Soccorso, il sostentamento alla ricerca e l'acquisto di defibrillatori da posizionare nei siti con maggior affluenza di giovani, quali scuole e polisportive. L’associazione, che finora ha già donato 34 defibrillatori, ha in programma di donarne altri tre in questo periodo dei quali, uno proprio al Polo Scolastico di Codigoro. (pg.f.)
Il defibrillatore, che verrà posizionato nella palestra molto frequentata non solo dagli studenti del Polo Scolastico, si aggiunge all’altro già operativo all’interno dell’Istituto Superiore, ma logisticamente lontano dalla palestra.
L’associazione nasce a Ferrara nel 2006 dopo la tragica scomparsa di Davide, un giovane di appena 18 anni il cui cuore si è fermato all’improvviso, in un giorno come tanti altri mentre si recava a scuola. L’associazione, fortemente voluta dai genitori di Davide, Giuliano Barbi e la moglie Liviana, si propone di tutelare i giovani e non solo, tramite corsi gratuiti di Primo Soccorso, il sostentamento alla ricerca e l'acquisto di defibrillatori da posizionare nei siti con maggior affluenza di giovani, quali scuole e polisportive. L’associazione, che finora ha già donato 34 defibrillatori, ha in programma di donarne altri tre in questo periodo dei quali, uno proprio al Polo Scolastico di Codigoro. (pg.f.)
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