Ancora caos rifiuti Scontro in consiglio su tariffe e metodo
Mentre in città si registrano ancora scene di rifiuti lasciati a terra e di un sistema di raccolta differenziata con i nuovi cassonetti a calotta non entrato ancora a regime, ieri pomeriggio si è...
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Mentre in città si registrano ancora scene di rifiuti lasciati a terra e di un sistema di raccolta differenziata con i nuovi cassonetti a calotta non entrato ancora a regime, ieri pomeriggio si è assistito in consiglio comunale ad un primo vero scontro sul problema dei rifiuti che in questi giorni sta interessando tutto il territorio comunale.
La miccia è stata accesa dal consigliere comunale Francesco Rendine (Gol) che presentando un ordine del giorno sul tema delle calotte ha criticato senza mezzi termini il comportamento della giunta colpevole di aver lasciato passare un piano che penalizza i cittadini a solo vantaggio di Hera.
Il capogruppo di Gol ha trovato l’approvazione anche di Matteo Fornasini (Forza Italia) che ha dato atto a Rendine di aver portato nell’aula consiliare un tema che rischiava di passare sotto silenzio, prendendosi però il merito di aver voluto a tutti i costi una commissione consiliare prima di Natale per parlare dello scottante tema calotte.
Tra i banchi dell’opposizione ha preso la parola anche il consigliere Lorenzo Marcucci (M5s) che pur dichiarandosi favorevole alla tariffa puntale applicata sui rifiuti ha esposto più di una perplessità su come è stata gestita la vicenda dall’amministrazione comunale. Per il Pd la consigliere Patrizia Bianchini ha ricordato diritti e doveri da parte dei cittadini È arrivata la risposta dell’assessore all’ambiente Ferri e del sindaco Tagliani per spiegare la scelta della giunta, finalizzata a fare spendere di meno e a raggiungere il 70% di raccolta differenziata.
L'ordine del giorno di Rendine alla fine è stato respinto con 14 voti contrari (Pd, Misto) e 10 favorevoli (Gol, Lega Nord, FdI/An, Fi, M5s). Il guantoni di sfida si incroceranno nuovamente venerdì pomeriggio in sede di commissione.
La miccia è stata accesa dal consigliere comunale Francesco Rendine (Gol) che presentando un ordine del giorno sul tema delle calotte ha criticato senza mezzi termini il comportamento della giunta colpevole di aver lasciato passare un piano che penalizza i cittadini a solo vantaggio di Hera.
Il capogruppo di Gol ha trovato l’approvazione anche di Matteo Fornasini (Forza Italia) che ha dato atto a Rendine di aver portato nell’aula consiliare un tema che rischiava di passare sotto silenzio, prendendosi però il merito di aver voluto a tutti i costi una commissione consiliare prima di Natale per parlare dello scottante tema calotte.
Tra i banchi dell’opposizione ha preso la parola anche il consigliere Lorenzo Marcucci (M5s) che pur dichiarandosi favorevole alla tariffa puntale applicata sui rifiuti ha esposto più di una perplessità su come è stata gestita la vicenda dall’amministrazione comunale. Per il Pd la consigliere Patrizia Bianchini ha ricordato diritti e doveri da parte dei cittadini È arrivata la risposta dell’assessore all’ambiente Ferri e del sindaco Tagliani per spiegare la scelta della giunta, finalizzata a fare spendere di meno e a raggiungere il 70% di raccolta differenziata.
L'ordine del giorno di Rendine alla fine è stato respinto con 14 voti contrari (Pd, Misto) e 10 favorevoli (Gol, Lega Nord, FdI/An, Fi, M5s). Il guantoni di sfida si incroceranno nuovamente venerdì pomeriggio in sede di commissione.
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