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Codigoro, una nuova ordinanza comunale per i lavaggi a Eurovo

Codigoro, una nuova ordinanza comunale per i lavaggi a Eurovo

CODIGORO . Un’altra ordinanza del sindaco di Codigoro è stata emanata ieri per quantificare ancora una volta la consistenza delle acque derivanti dal lavaggio e dalla disinfezione, adesso attestata a...

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CODIGORO . Un’altra ordinanza del sindaco di Codigoro è stata emanata ieri per quantificare ancora una volta la consistenza delle acque derivanti dal lavaggio e dalla disinfezione, adesso attestata a 5mila metri cubi. Tale nuova quantificazione è stata definita dal Servizio veterinario dell’Azienda Usl di Ferrara, a conclusione della complessa procedura conseguente il recente abbattimento degli 850mila volatili presenti all’interno dell’allevamento di galline ovaiole di proprietà della Società Agricola Fiorin di Lionello & c., situato in Località per Ferrara, alla periferia ovest di Codigoro.

Dopo la pulizia, il lavaggio e la disinfezione dei locali, si rende necessario procedere alla distruzione oppure ad un apposito trattamento di tutti i materiali od anche rifiuti potenzialmente contaminati come mangime, lettiere o letame, per debellare il focolaio di influenza aviaria risultata alle analisi eseguite, ad alta patogenicità. Da qui, la nuova specifica ordinanza di modifica della precedente dello scorso 20 novembre, con particolare riferimento alla quantità ancora più elevata delle acque di lavaggio da smaltire, fissata in 5mila metri cubi, rispetto alla precedente previsione di 2500 metri cubi. Lo smaltimento di tali acque infette avviene presso l’impianto di depurazione di Codigoro gestito da Cadf perché è il più vicino al focolaio, oltre che essere il meno rischioso con riguardo alle fasi di trasporto dei liquidi.

Tra l’altro, l’impianto è in grado di smaltire un quantitativo maggiore rispetto a quello inizialmente ipotizzato ed adesso quantificato in circa 500 metri cubi.

Ed in questa fase di smaltimento, quale ulteriore garanzia per la salvaguardia dell’igiene e della salute pubblica, il virus eventualmente presente nel liquido viene inattivato mediante la disinfezione con detergenti ed altri componenti chimici specifici. Tali liquidi potenzialmente infetti dovranno quindi essere stoccati presso l’impianto fino a successivo smaltimento. (pg.f.)

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