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Due miliardi in treni e bus Linee ferraresi potenziate

Due miliardi in treni e bus Linee ferraresi potenziate

Presentato ieri in Regione il patto triennale dei trasporti e della mobilità pubblica Ferrara-Codigoro e Portomaggiore-Bologna saranno ferrovie nazionali

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Il futuro viaggia su rotaia in regione e su gomma in tutte le città. E vedrà le linee ferroviarie ferraresi (Ferrara-Suzzara-Parma, Bologna Portomaggiore e Ferrara-Codigoro)interessate da interventi di riqualificazione e potenziamento come tante altre in regione.

Sono tante le novità del Patto triennale per il trasporto pubblico regionale e locale firmato ieri in Regione coi rappresentanti di enti pubblici e società di gestione pubbliche e private e parti sociali, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, del presidente Stefano Bonacini e dell’assessore regionale a Mobilità e trasporti, Raffaele Donini. Un’intesa siglata i nella giornata nazionale degli Stati generali per il trasporto pubblico che prevede impegni e investimenti per arrivare a ridisegnare sia il settore ferroviario che il trasporto dei bus urbani. Una realtà che interessa oltre 1 milione di passeggeri al giorno (850 mila su gomma e 150 mila su ferro) e 7.230 lavoratori in aziende che, insieme, hanno un fatturato annuo di 650 milioni euro.

«Il patto è la strada giusta per il trasporto pubblico locale- afferma il ministro Delrio-. Le importanti risorse per il rinnovo dei mezzi, le nuove regole che mettono al centro la qualità del servizio, le iniziative messe in campo dal Governo e dalla Regione richiedono un lavoro attento di attuazione, molto più efficace con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, per realizzare pienamente il diritto alla mobilità». «L’esperienza emiliano-romagnola può essere un esempio virtuoso in questo senso» ha spiegato il presidente Bonacini aggiungendo che «abbiamo approvato un piano di investimenti da quasi 2 miliardi di euro attuato una riforma globale definita attraverso un percorso virtuoso di concertazione tra pubblico e privato, che garantisce il 27% del servizio». Per quanto riguarda la regione e il Ferrarese, dal gennaio 2019 si arriverà a un’azienda unica per il trasporto ferroviario dell’Emilia-Romagna, che riunirà i due gestori del servizio di trasporto su ferro, Trenitalia e Tper. Ma il passaggio più importante sarà, nel 2018, la riclassificazione da parte del Governo, d’intesa con le Regioni, di tratte regionali che diventeranno ferrovie d’interesse nazionale: tra cui la Parma-Suzzara-Ferrara e la Bologna-Portomaggiore, comprese alcune modenesi e reggiane, per giungere nel 2019 al subentro da parte di Rfi nella gestione di tutte le linee regionali ed entro il 2020 al trasferimento allo Stato, con un risparmio da parte della Regione dei relativi costi. Questo per le ferrovie, mentre per il trasporto su gomma il patto prevede di arrivare alla fusione delle 9 agenzie provinciali dei gestori dei servizi pubblici autofilotranviari in 4 nuovi soggetti con le medesime funzioni: Modena e Reggio Emilia; Bologna e Ferrara; Parma e Piacenza; Romagna, come previsto dalla legge regionale 30/98 e nel rispetto delle clausole sociali di salvaguardia dei livelli occupazionali del personale. Dunque l’agenzia Ami ferrarese si fonderà con quella bolognese. Mentre per il futuro più in là si discute della proposta di aggregare in un’unica holding regionale le aziende di trasporto a maggioranza pubblica: Tper, Tep, Start Romagna e Seta con l’obiettivo di creare un unico operatore con patrimoni, capacità tecniche e di investimenti e competenze che ne aumentino la competitività. E per i passeggeri? Le novità riguardano applicazioni web per acquistare i biglietti: il progetto ‘Mi muovo’ diventa un borsellino elettronico e risparmi per gli abbonati treno+bus. Con la promozione dell’uso delle tecnologie si cercherà di aumentare l’uso integrato dei mezzi del trasporto pubblico e in particolare, il piano prevede che siano sviluppate applicazioni di “Infomobilità”: verranno forniti a chi viaggia, in tempo reale, orari aggiornati di autobus e treni e si consentiranno gli acquisti dei biglietti tramite cellulari (avvicinando il telefonino al validatore), su internet con Qr code oppure direttamente a bordo degli autobus con bancomat e carte di credito contactless.



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