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Il comunismo messo al bando Consiglio rinvia la discussione

BERRA. Manca il titolare della presentazione della mozione, e così il consiglio berrese ha deciso di rinviare la discussione ad altra seduta. Si doveva parlare della singolare mozione presentata da...

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BERRA. Manca il titolare della presentazione della mozione, e così il consiglio berrese ha deciso di rinviare la discussione ad altra seduta. Si doveva parlare della singolare mozione presentata da “Uniti per Berra”, gruppo che raccoglie Lega Nord e Forza Italia, capeggiata dal leghista Stefano Bigoni, per la “Messa al bando dell’ideologia Comunista”. Un chiaro intento di far passare la mozione, anche se sarà difficile che avvenga, sulla falsariga della legge Fiano, che punisce «chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero le relative ideologie». Il presentatore della mozione non era presente e il punto non è stato trattato. Quello che doveva essere il punto più curioso del consiglio comunale è così venuto meno.

Si è poi parlato di una variazione di bilancio, presentata dall’assessore Egle Cenacchi, per maggiori entrate nelle casse comunali, derivanti da un contributo economico da parte di un privato cittadino per i lavori svolti in via Mongini nella popolosa frazione di Serravalle e al risparmio del servizio di segreteria unita con i Comuni di Ro e Copparo. I consiglieri di minoranza, Leonardi, Grandi e Calabrese, hanno deciso per l’astensione, in quanto la modifica al bilancio era già stata decisa da parte della giunta, dando però parere favorevole alla variazione presentata. (d.m.)

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