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Piano di rientro, lungo dibattito in consiglio comunale

Piano di rientro, lungo dibattito in consiglio comunale

PORTOMAGGIORE. Un lungo dibattito in aula ha preceduto ieri sera la votazione sul piano di rientro definito dallo stesso sindaco Nicola Minarelli «non indolore, ma teso ad allontanare il pericolo...

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PORTOMAGGIORE. Un lungo dibattito in aula ha preceduto ieri sera la votazione sul piano di rientro definito dallo stesso sindaco Nicola Minarelli «non indolore, ma teso ad allontanare il pericolo della gestione commissariale, improntato ad una attenta analisi dell'indebitamento dell'Ente e ad una revisione complessiva di mutui e spese». Prima della trattazione del piano di riequilibrio è stata approvata, con il solo voto della maggioranza, una delibera propedeutica, un atto di indirizzo formale, attraverso la quale sarà conferito un incarico peritale, al fine di quantificare e vendere le azioni del Comune di Portomaggiore detenute dalla società Area Impianti Spa. La revisione straordinaria di crediti e debiti contemplata dal piano di rientro, come ha sottolineato il sindaco Minarelli, comporta la «costruzione di ben 10 bilanci di previsione dal 2017 al 2026».

Il documento, che sarà spedito alla commissione ministeriale, prima ancora della Corte dei Conti, ammonta complessivamente a 5 milioni di euro ed è fondato su una serie di voci di risparmio, a partire dai 130mila euro annui di trasferimenti in meno all'Unione dei Comuni Valli e Delizie. Sino al 2026 a fronte di 11 pensionamenti si prevedono solo 5 assunzioni. In programma anche la razionalizzazione del servizio di trasporto pubblico e l'aumento della retta della mensa scolastica da 4,55 euro a 5,10 euro, sino alla totale esternalizzazione del nido comunale. (k.r.)

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