la presentazione
Ceres, primo passo il commercio
La riqualificazione comprende efficienza energetica e viabilità
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CENTO. Inserire nuove attività commerciali, ridisegnare viabilità e verde, riqualificare dal punto di vista energetico i fabbricati. Con queste azioni, Comune e Acer progettano di rilanciare il quartiere Ceres. E dai residenti arriva il primo ok al progetto.
A presentare lunedì sera, nella sede di Cmv, la proposta di riqualificazione, il sindaco Fabrizio Toselli, il vice Simone Maccaferri e, per Acer Ferrara, gli architetti Marco Cenacchi (responsabile ufficio progettazione) e Lorenzo Bellini. Dai residenti segnalazioni, idee e proposte per dar nuova vita al quartiere, nell’ambito del più complessivo progetto di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria. «Quello che intendiamo avviare per Ceres - ha detto Toselli - è solo un tassello importante di un’operazione più ampia di sviluppo della periferia nord di Cento. La proposta si inserisce e va a completare lo studio di fattibilità già realizzato da Acer per il miglioramento della qualità urbana dell’ex stazione, futura sede della Polizia municipale e dell’Avis di Cento. Nel giro di un anno, la fine degli interventi».
La strategia di riqualificazione dell’area disegnata da Acer, prevede il superamento della frammentarierà con connessioni tra aree commerciali, artigianali, residenziali e verdi. «Da riqualificare - parole di Cenacchi e Bellini - con piani particolareggiati le aree private come l’ex Pesci, l’ex vetreria e l’ex macello. Da valorizzare l’area verde dietro la Pandurera, una pista ciclopedonale dalle scuole di Penzale a via Bologna e attraversamenti ciclopedonali su via Bologna».
Passando al quartiere, vi si sta bene, riferiscono i residenti, ma ha tante criticità da affrontare. Come primo passo per il rilancio, il Comune, in collaborazione con Acer, si rende parte attiva e si pone come locatario. Obiettivo la riapertura di attività commerciali, studi, sedi di associazioni e nuovi servizi, negli spazi oggi in gran parte chiusi e vuoti. Dei 44 negozi disponibili infatti, a oggi solo 10 risultano occupati. Poi migliorare la qualità degli spazi aperti. Per riaprire il supercondominio Giardino si propone di rivedere in toto la viabilità, con nuovi parcheggi e collegamenti ciclopedonali trasversali. Tra le possibili fonti di finanziamento, sgravi fiscali per i lavori sull’efficientamento dei fabbricati, ma anche bandi regionali.
Dopo l’incontro di presentazione, ora «via al percorso condiviso sul progetto. La parola passa a residenti e assemblee di condominio. Stileremo il calendario degli incontri. Tempo 3-4 mesi per chiudere il progetto».
A presentare lunedì sera, nella sede di Cmv, la proposta di riqualificazione, il sindaco Fabrizio Toselli, il vice Simone Maccaferri e, per Acer Ferrara, gli architetti Marco Cenacchi (responsabile ufficio progettazione) e Lorenzo Bellini. Dai residenti segnalazioni, idee e proposte per dar nuova vita al quartiere, nell’ambito del più complessivo progetto di riqualificazione dell’ex stazione ferroviaria. «Quello che intendiamo avviare per Ceres - ha detto Toselli - è solo un tassello importante di un’operazione più ampia di sviluppo della periferia nord di Cento. La proposta si inserisce e va a completare lo studio di fattibilità già realizzato da Acer per il miglioramento della qualità urbana dell’ex stazione, futura sede della Polizia municipale e dell’Avis di Cento. Nel giro di un anno, la fine degli interventi».
La strategia di riqualificazione dell’area disegnata da Acer, prevede il superamento della frammentarierà con connessioni tra aree commerciali, artigianali, residenziali e verdi. «Da riqualificare - parole di Cenacchi e Bellini - con piani particolareggiati le aree private come l’ex Pesci, l’ex vetreria e l’ex macello. Da valorizzare l’area verde dietro la Pandurera, una pista ciclopedonale dalle scuole di Penzale a via Bologna e attraversamenti ciclopedonali su via Bologna».
Passando al quartiere, vi si sta bene, riferiscono i residenti, ma ha tante criticità da affrontare. Come primo passo per il rilancio, il Comune, in collaborazione con Acer, si rende parte attiva e si pone come locatario. Obiettivo la riapertura di attività commerciali, studi, sedi di associazioni e nuovi servizi, negli spazi oggi in gran parte chiusi e vuoti. Dei 44 negozi disponibili infatti, a oggi solo 10 risultano occupati. Poi migliorare la qualità degli spazi aperti. Per riaprire il supercondominio Giardino si propone di rivedere in toto la viabilità, con nuovi parcheggi e collegamenti ciclopedonali trasversali. Tra le possibili fonti di finanziamento, sgravi fiscali per i lavori sull’efficientamento dei fabbricati, ma anche bandi regionali.
Dopo l’incontro di presentazione, ora «via al percorso condiviso sul progetto. La parola passa a residenti e assemblee di condominio. Stileremo il calendario degli incontri. Tempo 3-4 mesi per chiudere il progetto».
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