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Ciao Everardo Dalla Noce Ferrara sempre nel cuore

di Marcello Pulidori
Ciao Everardo Dalla Noce Ferrara sempre nel cuore

Il noto giornalista si è spento ieri ad Arona attorniato dai familiari, aveva 89 anni Campione di versatilità: dalla Borsa di Milano al calcio. Gli esordi da radiocronista

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Sarà difficile dimenticare Everardo Dalla Noce, il noto giornalista ferrarese (qui era nato il 15 agosto del 1928) che ieri mattina si è spento ad Arona, la parte novarese del Lago Maggiore dove da alcuni anni si era trasferito, attorniato dall’amore dei familiari più vicini: la moglie Carla Abeti (originaria di Vigarano Mainarda) e i cinque figli (Luca, Piero, Chiara, Lisa e Massimiliano). Aveva 89 anni. Provato da una lunga malattia, Dalla Noce ha rappresentato per decenni il cronista nella sua immagine più versatile, eclettica, raffinata e colta. Amante e collezionista di libri, in particolare delle edizioni storiche, Dalla Noce ha attraversato nella sua lunga carriera praticamente tutto lo scibile giornalistico. Specialista nel commentare i dati finanziari dalla Borsa di Milano, Dalla Noce non si era limitato a circoscrivere a Piazza Affari le sue corrispondenze. Già apprezzato radiocronista, fu proprio dai microfoni della Radio Rai che diede forse una delle più belle e drammatiche prove di sè: fu infatti proprio Dalla Noce, nel Gran Premio di Germania del 1976, a raccontare alla radio il terribile incidente occorso a Niki Lauda sul circuito del Nürburgring. Passato alla televisione, ha lavorato per il Tg2, curando uno spazio dedicato alla Borsa, in collegamento da Milano o dalla sua Ferrara. Tifoso della Spal (ma anche simpatizzante del Napoli), dal 1993 al dicembre 1996 ha partecipato come inviato speciale a Quelli che... il calcio, trasmissione condotta da Fabio Fazio, annunciando l'addio il 19 gennaio 1997. Una personalità forte, la sua, malgrado i modi da raffinato gentiluomo di tempi lontani. Nel luglio del 1996 venne sospeso da Enrico Mentana, direttore del Tg5, per aver prestato il proprio volto a una pubblicità della Fiat, andata in onda proprio dopo il suo collegamento da Piazza Affari all'interno del telegiornale. Il 22 gennaio 2001, succedendo dopo vent'anni di presidenza ad Aldo Notari, era stato eletto presidente della Fibs (Federazione Italiana Baseball Softball), carica dalla quale si era dimesso polemicamente appena nove mesi dopo. Nel novembre 2001 era stato colpito da una emorragia cerebrale ed aveva subito un intervento chirurgico. Oltre che esperto di filatelia, è stato anche critico d'arte, curando in particolare la rubrica d'arte del quotidiano Il Sole 24 Ore. Ieri è stata proprio la figlia Lisa, raggiunta al telefono da la Nuova Ferrara, a poche ore dal decesso del padre (avvenuto attorno alle 8) a confermare «l’amore viscerale che ha sempre legato nostro padre a Ferrara. Ricordo ancora la sua esultanza quando (il 13 maggio scorso, ndr) la sua Spal è tornata in serie A. Ferrara - ha concluso la figlia Lisa - ha sempre avuto un posto speciale nel suo cuore».

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