La Popolare di Sondrio stringe il legame centese
di Gian Pietro Zerbini
Entro l’anno la conclusione dell’operazione di valutazione di asset e crediti Seguirà il percorso di approvazione della commissione di vigilanza europea
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Prosegue spedito il fidanzamento tra la Banca Popolare di Sondrio e la Cassa di Risparmio di Cento in vista di un matrimonio che appare all’orizzonte. Entro la fine dell’anno potrebbe concludersi l’analisi effettuata dagli advisor incaricati dalla banca valtellinese per esaminare attentamente la situazione patrimoniale della banca centese con particolare riferimento agli asset e ai crediti concessi, con l’eventuale grado di rischio.
La Banca Popolare di Sondrio ha intenzione infatti di acquistare azioni dalla Fondazione dell’istituto di credito centese che secondo le nuove normative tra pochi mesi deve sforbiciare il proprio pacchetto azionario bancario e ridurlo almeno al 33% di titoli.
L’interesse della Popolare di Sondrio verso al banca centese si è manifestato con un contatto diretto con la Fondazione bancaria di Cento, un legame che ha visto tra l’altro la benedizione di Giuseppe Guzzetti, da 17 anni presidente nazionale dell’Acri (l’associazione che raggruppa le Fondazioni e le Casse di Risparmio) e da oltre 20 presidente della Fondazione Cariplo, che ha definito l’operazione positiva per la banca di Cento, che avviene soprattutto in un periodo in cui le azioni degli istituti di credito hanno scarso mercato.
Concluso il lavoro di analisi di bilancio da parte degli esperti bancari, seguirà il percorso di approvazione da parte della commissione di vigilanza europea alla quale la banca di Sondrio dovrà giustificare i motivi di questa operazione.
Sondrio non ha mai fatto mistero di volersi rafforzare come istituto di credito e al tempo stesso, dopo aver aperto alcuni sportelli nel Veneto, mira a sbarcare in Emilia grazie appunto alla Fusione con CariCento. All’orizzonte la banca centese avrà quindi come azionista di maggioranza proprio la banca di Sondrio, ma manterrà comunque marchio e sportelli sul territorio, con la Fondazione bancaria che continuerà a detenere un pacchetto di azioni sia pure minoritario.
Intanto la Cassa di Risparmio di Cento si appresta a chiudere l’anno con i conti ancora in positivo, e ad aprile, in sede di presentazione del bilancio consuntivo si saprà anche il dividendo che verrà dato agli azionisti.
Prosegue intanto la politica di digitalizzazione delle pratiche bancarie all’interno di CariCento. La strategie operativa adottata in questi ultimi anni dalla banca è privilegiare l’apertura di bancomat intelligenti in modo da evitare code e file all’utenza e un sempre maggiore ricorso alla pratica home banking, soprattutto dalla clientela più giovane e professionale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La Banca Popolare di Sondrio ha intenzione infatti di acquistare azioni dalla Fondazione dell’istituto di credito centese che secondo le nuove normative tra pochi mesi deve sforbiciare il proprio pacchetto azionario bancario e ridurlo almeno al 33% di titoli.
L’interesse della Popolare di Sondrio verso al banca centese si è manifestato con un contatto diretto con la Fondazione bancaria di Cento, un legame che ha visto tra l’altro la benedizione di Giuseppe Guzzetti, da 17 anni presidente nazionale dell’Acri (l’associazione che raggruppa le Fondazioni e le Casse di Risparmio) e da oltre 20 presidente della Fondazione Cariplo, che ha definito l’operazione positiva per la banca di Cento, che avviene soprattutto in un periodo in cui le azioni degli istituti di credito hanno scarso mercato.
Concluso il lavoro di analisi di bilancio da parte degli esperti bancari, seguirà il percorso di approvazione da parte della commissione di vigilanza europea alla quale la banca di Sondrio dovrà giustificare i motivi di questa operazione.
Sondrio non ha mai fatto mistero di volersi rafforzare come istituto di credito e al tempo stesso, dopo aver aperto alcuni sportelli nel Veneto, mira a sbarcare in Emilia grazie appunto alla Fusione con CariCento. All’orizzonte la banca centese avrà quindi come azionista di maggioranza proprio la banca di Sondrio, ma manterrà comunque marchio e sportelli sul territorio, con la Fondazione bancaria che continuerà a detenere un pacchetto di azioni sia pure minoritario.
Intanto la Cassa di Risparmio di Cento si appresta a chiudere l’anno con i conti ancora in positivo, e ad aprile, in sede di presentazione del bilancio consuntivo si saprà anche il dividendo che verrà dato agli azionisti.
Prosegue intanto la politica di digitalizzazione delle pratiche bancarie all’interno di CariCento. La strategie operativa adottata in questi ultimi anni dalla banca è privilegiare l’apertura di bancomat intelligenti in modo da evitare code e file all’utenza e un sempre maggiore ricorso alla pratica home banking, soprattutto dalla clientela più giovane e professionale.
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