Odissea per un pagamento non registrato
Lui è un professionista che paga la Tari sia per l’abitazione che per il suo studio. Ma il sistema informatico dell’Ufficio Tari per errore ha registrato il pagamento relativo alla studio come...
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Lui è un professionista che paga la Tari sia per l’abitazione che per il suo studio. Ma il sistema informatico dell’Ufficio Tari per errore ha registrato il pagamento relativo alla studio come abitazione, e da quella svista si è innescato, per lo sventurato utente, un incubo burocratico culminato, ieri pomeriggio, in una lunga quanto infruttuosa coda negli uffici di via Maverna, gremiti di persone. Già, perché in questi giorni di fine anno e personale sottonumero lo sportello Tari al mattino disbriga al massimo 70 utenti, e al pomeriggio 30. «È assurdo - si lamenta il professionista - il primo sollecito di pagamento per la Tari dello studio mi era arrivato a marzo. Chiarito telefonicamente l’equivoco, il problema è stato risolto, e invece non solo l’altro giorno mi è arrivato un secondo sollecito per il 2016, ma ho scoperto che l’errore si è ripetuto identico anche nel 2017. Dovrò tornare a gennaio, con più calma, sperando di venirne a capo.
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