Rifiuti, la nuova frontiera è la tariffazione su misura
Bondeno, dopo il porta a porta ci sarà un’altra novità del modello di raccolta Resteranno aperti i centri raccolta di via Rossaro e a Scortichino
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BONDENO. La rivoluzione dei rifiuti è cominciata. Dopo il “porta a porta”, la nuova frontiera sarà quella della tariffazione su misura, con la possibilità di vedere associati i benefici ambientali, derivanti dal nuovo modello di raccolta applicato da Clara Spa, ai primi (sospirati) benefici in bolletta. Sarà recapitato ai cittadini anche un modello che simulerà la previsione della tariffa, nella quale incide per un 52% una quota fissa, ma dove inizierà a “pesare” significativamente la misurazione del rifiuto “non riciclabile” e dell’umido (attraverso il “feed” del chip nel bidoncino), oltre al verde e al rifiuto “secco riciclabile”.
Il sindaco Fabio Bergamini parla di «cambiamento epocale portato dal “porta a porta”, nel quale il rapporto con gli operatori del territorio è ormai quotidiano». Bergamini ricorda anche come vi sia stato un problema degli abbandoni dei rifiuti, in passato, che oggi è ridotto e sotto controllo (anche con la videosorveglianza), mentre in prospettiva, con l’entrata anche di Vigarano nel sistema si entrerà davvero a regime. Ci sono in sala anche l’assessore all’ambiente, Marco Vincenzi, ed il direttore di Clara Spa, Annibale Cavallari, oltre al sindaco di Poggio, Garuti. Tocca al direttore Raffaele Alessandri (Clara) elencare i numeri del servizio: «Bondeno ha una superficie di 174 km quadrati e una densità di 82 abitanti per km quadro, ed ha già raggiunto una quota di differenziata pari all’80%. La produzione di differenziata è stabile, ma è scesa la quota di rifiuto procapite prodotto nell’anno: la media, con la raccolta a “cassonetto” era di 350 chilogrammi».
Alessandri sottolinea che «non vi è sempre una percezione di un beneficio economico, rispetto a quello ambientale». La "misurazione" del conferimento che preoccupa i cittadini «consentirà al gestore del servizio – dice Alessandri – e alla collettività di verificare i comportamenti e di premiare quelli più virtuosi (si può arrivare anche a 40-50 euro di sconto a bolletta)». Ma in base a quali parametri si misura il conferimento? Un componente familiare, per fare un esempio, produce in media otto svuotamenti annui di un bidoncino da 30 litri. Dove si è applicata la tariffazione su misura, oltre il 70% ha visto premiati con una riduzione della tariffa i propri comportamenti virtuosi (meno rifiuti prodotti, accompagnati da compostaggio domestico e minori chiamate per ingombranti e altri servizi a domicilio); solo il 21% ha avuto un aumento. Chi non svuoterà periodicamente i bidoncini verrà verificato, per accertarne i motivi. Infine, buona notizia: i centri raccolta di via Rossaro e Scortichino continueranno a esistere.
Mirco Peccenini
Il sindaco Fabio Bergamini parla di «cambiamento epocale portato dal “porta a porta”, nel quale il rapporto con gli operatori del territorio è ormai quotidiano». Bergamini ricorda anche come vi sia stato un problema degli abbandoni dei rifiuti, in passato, che oggi è ridotto e sotto controllo (anche con la videosorveglianza), mentre in prospettiva, con l’entrata anche di Vigarano nel sistema si entrerà davvero a regime. Ci sono in sala anche l’assessore all’ambiente, Marco Vincenzi, ed il direttore di Clara Spa, Annibale Cavallari, oltre al sindaco di Poggio, Garuti. Tocca al direttore Raffaele Alessandri (Clara) elencare i numeri del servizio: «Bondeno ha una superficie di 174 km quadrati e una densità di 82 abitanti per km quadro, ed ha già raggiunto una quota di differenziata pari all’80%. La produzione di differenziata è stabile, ma è scesa la quota di rifiuto procapite prodotto nell’anno: la media, con la raccolta a “cassonetto” era di 350 chilogrammi».
Alessandri sottolinea che «non vi è sempre una percezione di un beneficio economico, rispetto a quello ambientale». La "misurazione" del conferimento che preoccupa i cittadini «consentirà al gestore del servizio – dice Alessandri – e alla collettività di verificare i comportamenti e di premiare quelli più virtuosi (si può arrivare anche a 40-50 euro di sconto a bolletta)». Ma in base a quali parametri si misura il conferimento? Un componente familiare, per fare un esempio, produce in media otto svuotamenti annui di un bidoncino da 30 litri. Dove si è applicata la tariffazione su misura, oltre il 70% ha visto premiati con una riduzione della tariffa i propri comportamenti virtuosi (meno rifiuti prodotti, accompagnati da compostaggio domestico e minori chiamate per ingombranti e altri servizi a domicilio); solo il 21% ha avuto un aumento. Chi non svuoterà periodicamente i bidoncini verrà verificato, per accertarne i motivi. Infine, buona notizia: i centri raccolta di via Rossaro e Scortichino continueranno a esistere.
Mirco Peccenini
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