Goro, trovato il furgone usato per il furto di soldi e pistole
GORO. È stato ritrovato nel pomeriggio dello stesso giorno del furto il furgone Renault Kangoo di proprietà del Comune, usato dai ladri per trasportare le due casseforti - che contenevano contanti e...
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GORO. È stato ritrovato nel pomeriggio dello stesso giorno del furto il furgone Renault Kangoo di proprietà del Comune, usato dai ladri per trasportare le due casseforti - che contenevano contanti e due pistole Beretta - rubate dall'ufficio ragioneria del municipio.
Il furgone era posteggiato lungo l'argine del Canal Bianco a ridosso di Torre Abate nel Mesolano: il mezzo è stato notato da un ciclista che ha provveduto a telefonare in municipio a Goro. Sul posto si sono recati il sindaco Viviani e il geometra Matteo Zappaterra: appurato che era il furgone del Comune hanno avvertito i carabinieri e sul posto sono arrivati i militari di Goro, Mesola e Comacchio. Il veicolo, finiti gli accertamenti è stato riconsegnato al Comune.
Nel frattempo restano dubbi e interrogativi sul furto in municipio, su come i ladri sapessero della somma cospicua in cassa (2.300 euro) e di dove fossero le casseforti. E se fossero a conoscenza che contenevano due pistole dismesse dalla polizia municipale. Pistole, peraltro, che il Comune ha preferito tenere in municipio nelle casseforti (e quindi secondo le norme di custodia) piuttosto che affidarle ai carabinieri, in attesa di decidere cosa farne.
Il furgone era posteggiato lungo l'argine del Canal Bianco a ridosso di Torre Abate nel Mesolano: il mezzo è stato notato da un ciclista che ha provveduto a telefonare in municipio a Goro. Sul posto si sono recati il sindaco Viviani e il geometra Matteo Zappaterra: appurato che era il furgone del Comune hanno avvertito i carabinieri e sul posto sono arrivati i militari di Goro, Mesola e Comacchio. Il veicolo, finiti gli accertamenti è stato riconsegnato al Comune.
Nel frattempo restano dubbi e interrogativi sul furto in municipio, su come i ladri sapessero della somma cospicua in cassa (2.300 euro) e di dove fossero le casseforti. E se fossero a conoscenza che contenevano due pistole dismesse dalla polizia municipale. Pistole, peraltro, che il Comune ha preferito tenere in municipio nelle casseforti (e quindi secondo le norme di custodia) piuttosto che affidarle ai carabinieri, in attesa di decidere cosa farne.
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