La Nuova Ferrara

Ferrara

Il nuovo tariffario rifiuti fa discutere i consiglieri

Il nuovo tariffario rifiuti fa discutere i consiglieri

Peruffo (Fi): deve essere premiante non punitivo. Turri (Pd): Hera deve fare meglio Marcucci (M5s): non hanno coinvolto la gente. Rendine (Gol): quota fissa inaccettabile  

3 MINUTI DI LETTURA





Svelato il calcolo delle nuove tariffe sui rifiuti, la discussione approderà domani in commissione consiliare. Intanto già affiorano i primi commenti dai consiglieri comunali.

Paolo Peruffo (Fi). «Il termine puntuale non è corretto, in quanto la tariffa puntuale pesa esattamente tutto quello che conferisce per cui la plastica e la carta e il vetro devono essere considerati, in quanto Hera vende e incassa. Deve prevalere quindi il metodo premiante e non punitivo come in questo caso che penalizza gli eventuali sforamenti. Probabilmente con questo concetto si eviterebbero tanti abbandoni. Non riesco poi a capire gli aggravi ripartiti per componenti del nucleo familiare. In città molti percentualmente vivono da soli, ci sono tante persone che vivono in appartamenti grandi che pagheranno proporzionalmente di più, indipendentemente dal rifiuto conferito. Dicono che quest’anno ci sarà un risparmio, ma prima di fare queste affermazione aspetterei di vedere il risultato a cose avvenute. Sono d’accordo sull’economia circolare, sulla riduzione degli sprechi, ma occorrerebbero dei segnali più forti».

Pietro Turri (Pd). «Credo, se questi sono i numeri esposti, che per le tariffe domestiche ci sarà un risparmio, mentre i calcoli sono più incerti per le non domestiche. Vedremo alla fine prima di esprimere un giudizio definitivo. Mi sembra un passo in avanti significativo e la gente nel tempo si abituerà. Quello che in questo momento occorre è una presenza più capillare di Hera sul territorio, deve essere pronta ad intervenire nel caso i cassonetti non funzionino a dovere e raccogliere i sacchetti fuori posto, bisogna lavorare meglio sull’organizzazione della raccolta, in attesa che vada a regime».

Lorenzo Marcucci (M5s). «La tariffazione puntuale è una decisione giusta, ma la scelta delle modalità è avvenuta senza coinvolgere cittadini e opposizioni. Quali documenti ci sono sul costo del porta a porta? A detta del sindaco allo scorso consiglio comunale, sembra essere stato valutato solo in un confronto col suo omologo di Parma (che invece é stranamente riuscito a implementarla). I reali costi del sistema, poi, vengono spalmati confusamente sia sulla gestione che su altre voci fantasiose, come il decoro urbano. Grazie a una convenzione col comune, i controlli degli abbandoni vengono fatti dalle guardie volontarie, che dovevano essere usate in ben altri modi, per 20.000 euro all’anno. Al gestore sarebbe costata almeno dieci volte tanto, ma sono sempre i cittadini che ci rimettono. Infine, quello che più ci preoccupa è la qualità del differenziato che sarà peggiore, riducendo la già scarsa percentuale di riciclato (meno del 50% del recuperato), unica speranza per un reale miglioramento dell’aria».

Francesco Rendine (Gol). «La nuova tariffa proposta dall’amministrazione ed Hera non è accettabile in quanto “pesare” la parte fissa il 75% dell’importo rifiuti vuol dire ancora una volta applicare una tassa sulla prima casa, allontanandosi ulteriormente dalla tariffa puntuale che la propaganda di Sindaco ed Hera affermano di attuare. Inoltre, pensare a tanti pensionati che si sono trovati loro malgrado a vivere da soli e che sono i più penalizzati da questa nuova proposta di tariffa, giacché per loro il vantaggio è irrisorio, induce il nostro movimento, qualora Hera perseveri a confrontarsi solamente con i politici di maggioranza ad intraprendere azioni concrete per contrastare l’utilizzo delle calotte. Il “nuovo” sistema sembra garantire: al comune di accedere al “premio” regionale per la differenziazione; ad Hera il maggior introito grazie alla differenziazione molto spinta; ai cittadini l’onere di lavorare per una differenziazione maniacale dei rifiuti senza avere una tariffa veramente puntuale. Per questi motivi Gol sta prendendo in seria considerazione al fine di coinvolgere, qualora la commissione prevista per il 15 dicembre non fornisca risposte soddisfacenti, la città affinché partecipi all’iniziativa boicotta la calotta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google