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Operai dalla Maserati alla Vm

Operai dalla Maserati alla Vm

Travaso di dipendenti: il sindacato chiede certezze per il futuro

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CENTO. Venticinque operai della Maserati Auto di Modena trasferiti alla Vm Motori di Cento dall’inizio del mese di gennaio. È l’ipotesi molto concreta che rimbalza dallo stallo produttivo che sta attraversando da tempo lo stabilimento modenese, davanti ai cui cancelli ieri mattina si è tenuto un presidio con annesso sciopero di quattro ore organizzato dalla Fiom-Cgil.

Il sindacato chiede certezze per il futuro, nel frattempo deve fare fronte al ritorno della cassa integrazione che, sommata alle festività natalizie, causerà uno stop del lavoro a partire da domani e fino al 7 gennaio. Oggi gli occupati alla Maserati di Modena sono 270, mentre la capacità produttiva della fabbrica permetterebbe di saturare l’attività di 300 persone.

È così iniziato un travaso di dipendenti all’interno del gruppo Fca: se trentasei lavoratori sono già stati distaccati alla Ferrari, come detto in apertura per altri venticinque si prospetta il trasferimento alla Vm, dove peraltro si realizzano i motori diesel delle vetture a marca Maserati.

«Si tratta di distacchi non rimpiazzati da altri lavoratori, in un quadro di assenza di certezza di rilancio produttivo», spiegano dalla Fiom di Modena che critica l'intera operazione interpretandola come un vero e proprio segnale d'allarme; i metalmeccanici della Cgil contestano inoltre «l'utilizzo di ferie e permessi dei lavoratori senza accordo sindacale».

In ballo c’è il futuro dello stabilimento (il secondo del marchio dopo quello di Grugliasco, nel Torinese) che da giugno 2018 rischia fortemente di vedere esaurita la produzione degli ultimi due modelli storici rimasti, la GranCabrio e la GranTurismo. «Le risposte dell’azienda – continua la Fiom di Modena - sono state tutte negative, nel corso dell’ultimo incontro del 24 novembre. È stato detto che il 2018 sarà un anno simile al 2017 per i volumi produttivi, ma questo non lascia ben sperare sul rilancio dello stabilimento modenese visto che nel 2017 è stato fatto ricorso per 5 mesi ai contratti di solidarietà (gennaio-maggio) e ora c’è questa settimana di cassa integrazione».

Fabio Terminali

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