La Nuova Ferrara

Ferrara

Patto tra Comune e Gse rifatti 27mila punti luce

di Marcello Pulidori

La firma ieri in municipio alla presenza del ministro della cultura Franceschini  Lampade a led in tutto il territorio. Dodici milioni di euro pronti per le scuole

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Una firma storica. È quella apposta ieri dal sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, e dal presidente del Gse (Gruppo Servizi Energetici) Francesco Sperandini e che suggella formalmente l’accordo di collaborazione tra il municipio estense e la società del ministero della economia che persegue in Italia lo sviluppo sostenibile. Una firma destinata a produrre effetti virtuosi non soltanto nel campo energetico ma che toccherà da vicino, vicinissimo, i monumenti italiani e, declinazione forse più importante, la scuola.

Il primo degli effetti sarà visibile molto presto: nel 2018 saranno difatti sostituiti e reinstallati a led 27 mila punti luce dislocati sul territorio comunale.

L’intesa, siglata nella Sala degli Arazzi del municipio, ha avuto, tra l’altro, un “osservatore” d’eccezione, il ministro (ferrarese) della cultura Dario Franceschini. Ma la presenza del titolare del Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) non è stata certo casuale. È stato difatti lo stesso ministro, a conclusione della conferenza stampa di presentazione dell’accordo, a ricordare come questa firma «rappresenta uno splendido esempio di collaborazione tra enti che riguarderà anche il rinnovamento energetico che sarà attuato a favore dei principali siti monumentali d’Italia». Uno, su tutti, è il fine: favorire la diffusione della sostenibilità ambientale sul territorio attraverso il monitoraggio delle fonti rinnovabili (pannelli solari, pale eoliche, ma non solo) ed avendo sempre ben presente l’obiettivo di applicare tutto ciò nei programmi di alternanza scuola-lavoro.

Anche i numeri danno l’idea di qualcosa di mastodontico ma nel contempo concreto: un totale di 12 milioni di euro destinati alle scuole e, di questi, «3 milioni e mezzo - come ha ricordato l’assessore Aldo Modonesi - che serviranno per interventi a Ferrara, dove saranno presto ammodernati con soluzioni che consentiranno di l sindaco Tagliani ha rimarcato il «valore culturale dell’accordo che investirà scuola, monumenti, fonti energetiche rinnovabili e che farà sentire i suoi benefici influssi - ha proseguito il primo cittadino - anche sulla mobilità e dunque sul trasporto pubblico. Non dimenticando che presto verrà emesso proprio il bando che riguarderà la pubblica illuminazione». Sperandini ha voluto soffermarsi sui maggiori temi globali del rinnovamento energetico, «il tema della sicurezza, la riduzione dei consumi, un ponte verso le nuove generazioni che dovrà avere benefici anche immediati, vedi i 12 milioni d’investimento previsti nel settore scuola. In scuole più belle - ha detto il capo del Gse - si studia meglio». Non ultimo, vista la presenza del ministro del turismo, l’obiettivo di rendere «più attraente il nostro Paese dal punto di vista turistico. Con un progetto ambizioso - ha concluso il presidente del Gse - : puntare, attraverso l’energia solare e quella eolica, a condurre fuori dalla crisi un settore fondante come l’edilizia, settore che oggi più che mai ha bisogno di un rilancio». Una vera e propria Carta della sostenibilità da applicare. Così, mentre l’altro assessore presente, Caterina Ferri, ricordava come si tratti di un «accordo operativo», Sperandini faceva notare che «nel settore delle energie rinnovabili, 1 milione di euro investiti producono, come testato, 12 posti di lavoro», conferendo altro spessore ad un accordo che consentirà, infine, di promuovere anche percorsi formativi rivolti agli studenti».

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