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Rogo distrugge capannone e foraggio

Rogo distrugge capannone e foraggio

Si fa l’ipotesi del dolo. Durante l’incendio anche un’esplosione per una fuga di gas: vigili del fuoco al lavoro per ore

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PORTOVERRARA. Un incendio nella notte tra martedì e ieri ha completamente distrutto un grosso fienile in via Cavrea a Portoverrara. L’azienda agricola è di proprietà di Ruggero Nicoletti.

Le fiamme sono divampate poco dopo la mezzanotte, e in men che non si dica, hanno avvolto la struttura, danneggiandola irrimediabilmente: è crollato il tetto e l'intero fienile è finito in cenere. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per spegnere l'incendio o, meglio, per tenerlo sotto controllo e nella mattinata di ieri hanno aspettato che il fuoco esaurisse la sua azione, controllandone l'evoluzione.

Alla fine, cento metri di capannone, per 20 di larghezza, sono andati in fumo assieme al foraggio che era stipato all'interno. Le indagini sono in corso, ma prende corpo l’ipotesi del dolo: non si sono trovate, almeno per ora, spiegazioni plausibili per un innesco accidentale.

Tutto ha inizio attorno alla mezzanotte quando le fiamme avvolgono ad una velocità spaventosa tutto quello che si trova all’interno. Ad accorgersi dell’incendio e a dare l’allarme gli stessi proprietari forse avverti da qualcuno. Pochi attimi prima dell’arrivo dei vigili di Portomaggiore, una esplosione fortissima dovuta molto probabilmente ad una fuga di gas e la situazione si è fatta ancora più pesante ma soprattutto pericolosa. Il botto è stato talmente forte da scaraventare pezzi della struttura a diverse centinaia di metri di distanza e gli uomini dei vigili del fuoco questa volta hanno rischiato davvero grosso. Dopo aver valutato attentamente, considerata appunto anche la presenza di gas e non sapendo bene cosa fosse custodito all’interno (molto probabilmente anche delle bombole) hanno cercato di capire come e quando agire.

L’incendio è stato domato quasi subito anche se i pompieri hanno poi lavorato per buona parte della giornata di ieri per cercare di spegnere anche il più piccolo dei focolai. Sul posto per i rilievi anche i carabinieri di Portomaggiore. Ad innescare l’incendio potrebbe essere stato un cortocircuito che avrebbe dato origine alle fiamme e quindi la fuga di gas avrebbe causato l’esplosione. Al momento non è escluso il dolo anche se da questo punto di vista le forze dell’ordine restano con le bocche cucite e solo dai risultati dei rilievi sarà possibile capire qualcosa in più.

I danni sono molto ingenti, nel capannone e di quello che c’era all’interno non è rimasto nulla.

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