La Nuova Ferrara

Ferrara

Sportello casa all’Urp Boom di richieste per il punto di ascolto

Sportello casa all’Urp Boom di richieste per il punto di ascolto

Bondeno, in dieci mesi 400 persone si sono rivolte all’ufficio L’assessore Coletti: «Grazie all’Acer per la disponibilità»

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. Quando, alla fine di febbraio, venne lanciata l’idea di uno sportello “casa” situato in municipio il giovedì mattina, che costituisse all’interno dell’Urp un punto di ascolto e informazioni (per tutte le questioni relative agli alloggi popolari Acer) forse nessuno avrebbe immaginato un tale successo di partecipazione, per il progetto. Quattrocento persone si sono rivolte al personale di Acer presente in Comune, senza contare chi ha contattato l’ufficio telefonicamente, sempre con l’intenzione di risolvere i rompicapo della gestione del proprio alloggio popolare. «E’ doveroso un ringraziamento al personale di Acer – spiega l’assessore alle politiche sociali, Cristina Coletti – per l’efficienza e la professionalità dimostrate in questi primi mesi di sperimentazione. Sempre ascoltando con attenzione le richieste dei cittadini. Senza contare – dice l’assessore – la disponibilità dell’Ente che gestisce l’edilizia pubblica in tutte le forme di collaborazione instaurate con noi in questi anni». Lo “Sportello Casa” ha colto l’esigenza informativa in una fase in cui «vi sono state diverse novità, anche sul piano normativo.» Facendo qualche esempio: la nuova legge regionale tesa a omogeneizzare le regole sul territorio, i tavoli tecnici messi in piedi a livello provinciale, tra Acer e comuni, ed i vari passaggi consiliari, nei singoli enti. «Nei quali– aggiunge il sindaco Fabio Bergamini – Bondeno ha integrato il regolamento con misure che riteniamo fondamentali: l’aumento dei punti in graduatoria per i residenti storici, misure che abbassano il punteggio per chi presenta morosità nei confronti di Acer e Comune.» In tutto questo, lo “Sportello Casa” ha assolto alla sua funzione. Andando a vedere i casi per i quali ci si è rivolti ai tecnici, infatti, 196 richieste (circa il 50%) hanno riguardato l’assegnazione degli alloggi; quarantatre riguardavano informazioni sui canoni, poi, nell’ordine: 39 richieste sulla mobilità da un alloggio all’altro, questioni reddituali e patrimoniali (in totale, 34 richieste), manutenzioni (30 richieste d’informazione), tematiche afferenti alle morosità (13) con relativi piani di rientro. Tra le curiosità, anche questioni relative alle convivenze e persino alla sostituzione delle chiavi per l’accesso alle case (in cinque casi che sono stati segnalati).(mi.pe.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google