al cinema
Star Wars, Luke Skywalker lotta ancora contro il male galattico
Gian Pietro Zerbini
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In occasione della prima a Ferrara dell'ultimo episodio della saga di Star Wars, "Gli ultimi Jedi", alcuni fans si sono esibiti nella sede della multisala Uci Cinemas in un mini-duello per ricordare gli epici scontri tra il bene e il male decisi dal taglio della spada laserLEGGI L'ARTICOLOIn sala l'ottavo episodio della fortunata serie di fantascienza
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Star Wars: episodio VIII
Gli ultimi Jedi
Un film di Rian Johnson. Un film con Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac. Azione, durata 152 minuti - Usa, 2017.
Come prima, più di prima. Star Wars sale sull’ottovolante per un nuovo capitolo di una saga che non ha eguali per fama e attesa dell’evento. Siamo arrivati all’episodio VIII, secondo della terza trilogia. Serve il pallottoliere e il vecchio calibro per contare e misurare gli eventi, gli anni di distanza, con storie che si rincorrono e vanno a ritroso nel tempo, tra galassie remote e imperi da sconfiggere. Anche perché c’è da contare anche lo spin off “Rogue One”, uscito lo scorso anno, a rimescolare l’universo di George Lucas. In questo “Gli ultimi Jedi” è il turno di Mark Hamill, con quel ruolo di vecchio mito che ritorna sulla scena di Star Wars dopo l’apparizione cameo di 72 secondo in tutto nel precedente capitolo. Terminato in maniera cruenta il mandato di Han Solo/Harrison Ford, trafitto come Cesare da Bruto, tocca ora proprio a Luke Skywalker/Mark Hamill portare avanti il fascino e l’epopea del tempo che fu. Passati 40 anni, il biondino è ora un vecchio alle prese, oltre che con i reumatismi, con i soliti tormentoni, che vanno dalla forza al suo lato oscuro, dagli Jedi ai Sith, tutto rigorosamente in odore di laser. Il ruolo del figlio di Dart Fener ha condizionato enormemente la carriera di Hamill, ricordato al cinema quasi unicamente per Luke nonostante buone performance teatrali. Sono quei ruoli indelebili difficili da scalfire un po’ come Roger Moore con James Bond. Daisy Ridley, l’eroina di questa nuova trilogia, tiene ancora alto l’onore femminile. È lei, nel ruolo di Rey, che il destino ha riservato una parte decisiva in questa galattica lotta tra il bene e il male. Per il resto si assiste alla solita variegata fauna di personaggi e androidi, diretti da Rian Johnson, per una nuova avventura in cui il fattore vintage gioca un ruolo determinante, nonostante continui cambi di trama e nuovi personaggi tra le opposte fazioni. Doverosa chiusura con Carrie Fisher, nella sua ultima interpretazione, con la sua Leila che resterà immortale.
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