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Cmv Servizi, nominato il nuovo consiglio

Cmv Servizi, nominato il nuovo consiglio

Unanimità dei Comuni soci: entrano nel Cda Maccaferri, Balboni e Marcucci Il sindaco: puntiamo alla valorizzazione e alla crescita della società

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CENTO. Riccardo Maccaferri, Silvia Balboni e Mauro Marcucci. Sono loro il nuovo Consiglio di Amministrazione di Cmv Servizi, nominato ieri all'unanimità dai Comuni soci riuniti in assemblea. «Un Cda costituito da persone competenti. Un gruppo - afferma il sindaco Fabrizio Toselli - che riteniamo possa operare al meglio al progetto di valorizzazione della società che vogliamo attuare e che ha accettato con entusiasmo questa sfida. Con loro abbiamo concordato che, durante questo mandato triennale, vi saranno periodici bilanci dell'attività così da verificarne l'efficacia».

Riccardo Maccaferri, 44enne è avvocato del foro di Ferrara e dal 2004 al 2010 è stato difensore civico dell'Associazione Intercomunale Alto Ferrarese, e dal 2007 al 2012 avvocato per l'associazione Confconsumatori per l'Alto Ferrarese.

Silvia Balboni, 38 anni, laurea in giurisprudenza e due master, è libera professionista specializzata in consulenze legale alle aziende, contrattualistica nazionale e internazionale, tutela diritti di proprietà industriale.

Mauro Marcucci, 50enne, laureato alla facoltà di Scienze Aziendali specializzazione in Economia e Igiene Ambientale e cinque master, è libero professionista con esperienza come Executive Manager con incarichi di affidamento della gestione d'impresa.

Nel ringraziare il CdA uscente per il lavoro svolto, Toselli guarda avanti: «Chiedo al nuovo CdA massimo impegno affinché i Comuni soci, a fronte di costi di mercato e nel rispetto dei loro piani economici, si affidino a Cmv, puntando in pochi mesi a fruire dei servizi esistenti e dei nuovi servizi, come quelli relativi alla segnaletica e alla manutenzione del patrimonio». Poi l'attuazione di «strategie e processi, politiche e azioni volti a valorizzazione la società e lo sviluppo di una nuova filosofia di crescita».

Quattro i punti cardine individuati. L'ampliamento della platea dei Comuni, soci e non, che si riferiscono a Cmv: «L'impegno nel far convergere in Cmv altri territori, non solo limitrofi, con l'intento di darle una dimensione sovra distrettuale, provinciale». Poi l'aumento dell'offerta dei servizi, quanto più diversificati e specializzati: «Un esempio è l'incorporazione di Ente Territorio, del tutto risanato, così da introdurre in Cmv nuove attività legate alla promozione del territorio e alla gestione di strutture correlate, con lo sviluppo di nuove competenze, professionalità e configurazioni strutturali». Quindi la ricerca di partnership a livello aziendale, perché, rileva Toselli, «come dimostrato da Clara, le fusioni e collaborazioni contribuiscono a potenziare le competenze, a cogliere nuove e rilevanti opportunità di mercato, a sostenere la competitività».

Infine l'alleanza fra territori per investire in Cmv nell'ottica di ottenere economie di scala e di scopo. «Per concretizzare tutto ciò - conclude Toselli - è necessaria una convergenza decisa dei Comuni nei servizi di Cmv, così da garantirne la solidità e le prospettive». (b.b.)



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