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Indagini incendio Bofrost, capannone da demolire

Indagini incendio Bofrost, capannone da demolire

Avviata la procedura amministrativa per rimuovere rottami e macerie. Lo smantellamento servirà ai vigili del fuoco per capire le origini dell’innesco

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Nonostante il cielo sereno e i due mesi trascorsi da quella domenica 15 ottobre, nell’area del capannone Bofrost distrutto dall’incendio, si avverte ancora nell’aria un odore acre di materiale plastico bruciato. In via Fedele Sutter, zona piccola e media industria a Cassana, è immediatamente identificabile il capannone dell’azienda che distribuisce prodotti surgelati che presenta ancora i segni di quella devastante azione distruttiva del fuoco.
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Le indagini avviate dal nucleo di polizia giudizia dei vigili del fuoco di Ferrara per fare luce sull’esatta dinamica ce ha provocato l’incendio sono arrivate ad un punto che necessita un ulteriore approfondimento. Ma per far questo è necessario rimuovere completamente le macerie e le strutture andate distrutte dall’incendio per una più attenta verifica di tutti i materiali rimasti all’interno della struttura. Per questo è già stata avviata una procedura amministrativa per far demolire il capannone, rimuovere le macerie e per fare una più attenta verifica.

L’opera di smantellamento dovrebbe iniziare con il nuovo anno, in modo da mettere i vigili del fuoco che indagano sull’incendio, di meglio individuare le cause di un rogo che per fortuna non ha provocato feriti ma solo danni nell’odine dei due milioni e mezzo, con una decina di camion che sono andati distrutti. Era una domenica mattina, quando improvvisamente una colonna di fumo visibile a molti chilometri ha allarmato i cittadini. Sul posto si erano recate immediatamente alcune squadre di Vigili del Fuoco, oltre a buona parte del personale dell’azienda che ha provveduto a salvare alcuni dei mezzi parcheggiati nel cortile interno.. Dopo alcuni giorni riprendeva il lavoro della ditta di distribuzione surgelati, avvalendosi dell’ausilio delle vicine filiali di Bologna ed Este. La fortuna ha voluto che solo qualche vetro rotto sia stato il danno subito dalla Sol Edil, che ha sede nel capannone a fianco della Bo Frost e produce prefabbricati per l’edilizia.
 

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