Jolexit, gli anziani Cgil in attesa sui servizi sociali
Lo Spi: dall’incontro con il sindaco l’impegno a un incontro pubblico per chiarire gli aspetti dell’uscita dal Comune dall’Unione Terre e Fiumi
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JOLANDA DI SAVOIA. Il processo Jolexit è ormai alle battute finali. Infatti la definitiva uscita del Comune di Jolanda di Savoia dall’Unione Terre e Fiumi è prevista per l’1 gennaio 2018. Ma come evolverà la situazione per le persone attualmente assistite dall’Assp. l’Azienda speciale servizi alla persona è motivo di preoccupazione da parte dello Spi Cgil. A evidenziarlo è Marco Brina responsabile del sindacato, anche alla luce dell’incontro che lo Spi di Jolanda di Savoia ha avuto con il sindaco Trombin proprio sul tema dell’uscita del Comune dall’Unione.
«Il sindacato pensionati - spiega Brina - da tempo preoccupato per il silenzio dell’amministrazione comunale relativo alla gestione del welfare e della tutela dei più fragili», ha portato all’attenzione del sindaco le perplessità proprie e dei cittadini, anche alla luce di quanto emerso dal consiglio dell’ Unione Terra e Fiumi.
Nel merito, spiega Brina «si voleva capire come sarà affrontato il tema delle 108 persone, prima assistiti dall’Assp, di cui 21 anziani, 25 disabili, 41 adulti e 21 minori che dal primo gennaio 2018 torneranno in carico totalmente al Comune di Jolanda di Savoia che come risaputo, non sta attraversando un momento economico particolarmente felice».
Il sindacato ha ricevuto dal sindaco rassicurazioni, «scontate» secondo Brina, ed ha ottenuto dal sindaco, come spiega il sindacalista, «l’impegno di un incontro pubblico da tenersi entro fine anno». Tra l’altro proprio il tema dei servizi sociali, ha spiegato il sindaco in occasione della seduta del consiglio comunale di fine novembre, sarà tra gli argomenti dell’ultima seduta dell’annoi dell’assemblea civica.
Il tutto mentre già da due settimane il Servizio edilizia privata e imprese (Suei) viene gestito direttamente dal Comune .
«Il sindacato pensionati - spiega Brina - da tempo preoccupato per il silenzio dell’amministrazione comunale relativo alla gestione del welfare e della tutela dei più fragili», ha portato all’attenzione del sindaco le perplessità proprie e dei cittadini, anche alla luce di quanto emerso dal consiglio dell’ Unione Terra e Fiumi.
Nel merito, spiega Brina «si voleva capire come sarà affrontato il tema delle 108 persone, prima assistiti dall’Assp, di cui 21 anziani, 25 disabili, 41 adulti e 21 minori che dal primo gennaio 2018 torneranno in carico totalmente al Comune di Jolanda di Savoia che come risaputo, non sta attraversando un momento economico particolarmente felice».
Il sindacato ha ricevuto dal sindaco rassicurazioni, «scontate» secondo Brina, ed ha ottenuto dal sindaco, come spiega il sindacalista, «l’impegno di un incontro pubblico da tenersi entro fine anno». Tra l’altro proprio il tema dei servizi sociali, ha spiegato il sindaco in occasione della seduta del consiglio comunale di fine novembre, sarà tra gli argomenti dell’ultima seduta dell’annoi dell’assemblea civica.
Il tutto mentre già da due settimane il Servizio edilizia privata e imprese (Suei) viene gestito direttamente dal Comune .
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