Sì ai richiedenti asilo ma con qualche riserva
La giunta di Argenta rinnoverà la convenzione ma con la clausola di salvaguardia. La disponibilità è per 58 persone e parte il bando per le associazioni
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ARGENTA. «Come amministrazione di Argenta abbiamo detto anche in consiglio comunale (in risposta ad un’interrogazione del consigliere Pd Luca Simoni; ndr) che ci siamo avvalsi della clausola di salvaguardia e quindi ne accettiamo solamente attraverso il sistema Sprar e cioè, arrivi condivisi con prefettura e ministero».
Il chiarimento è dell’assessore ai servizi sociali Samuela Pamini ed è conseguente all’avviso lanciato dal Comune di istruttoria pubblica per la coprogettazione finalizzata alla realizzazione del progetto territoriale del Comune di Argenta aderente al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) per il periodo 2018-2020.
Di fatto, la decisione della giunta del sindaco Antonio Fiorentini, è la prosecuzione dello Sprar esistente per il periodo 2016-2017 e sempre per 35 posti di cui 17 riservati a donne sole o con bambini. «Voglio precisare che al momento - prosegue l’assessore Pamini - abbiamo fatto solamente la domanda per riconfermare lo Sprar poi si vedrà chi vincerà la gestione».
Allo stato attuale, il numero dell’accoglienza sul territorio del comune di Argenta, è di 58 persone di cui sei in via del Lavoro a Ferrara, 18 ad Argenta (5 in via don Minzoni e 13 in via Cantalupo). A questi vanno aggiunti i 17 del recente ampliamento dello Sprar per un totale di 41 di cui 35 in capo all’amministrazione comunale. Tutti questi sono gestiti dalla cooperativa Camelot attraverso lo Sprar.
Per arrivare ai 58, vanno conteggiati i 17 posti divisi in due centri di accoglienza (Cas) che si trovano a Ospital Monacale, di cui 9 gestiti da Viale K e 8 dalla Comunità Matteo XXV di Ferrara: entrambi i Cas fanno capo all’asp di Ferrara.
Per quanto riguarda poi l’apertura di un’istruttoria pubblica relativa al proseguimento dello Sprar per il 2018-2020, il Comune di Argenta, oltre a porre l’attenzione alle donne con bambini «ha già avviato un percorso di coinvolgimento attivo con il privato sociale e il mondo del no-profit - si legge nell’avviso -, per rivedere e ripensare sia le funzioni di governance che gli strumenti di intervento attualmente utilizzati, soprattutto ed anche in virtù del nuovo Protocollo di Intesa regionale tra Regione Emilia-Romagna, Prefetture, Anci, Forum Terzo Settore, sindacati e Cooperazione sociale, per la realizzazione di attività di volontariato finalizzate all’integrazione sociale di persone inserite nell’ambito di programmi governativi di accoglienza per richiedenti e titolari di protezione internazionale». La scadenza per presentare le domande è lunedì 18 dicembre. (g.c.)
Il chiarimento è dell’assessore ai servizi sociali Samuela Pamini ed è conseguente all’avviso lanciato dal Comune di istruttoria pubblica per la coprogettazione finalizzata alla realizzazione del progetto territoriale del Comune di Argenta aderente al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) per il periodo 2018-2020.
Di fatto, la decisione della giunta del sindaco Antonio Fiorentini, è la prosecuzione dello Sprar esistente per il periodo 2016-2017 e sempre per 35 posti di cui 17 riservati a donne sole o con bambini. «Voglio precisare che al momento - prosegue l’assessore Pamini - abbiamo fatto solamente la domanda per riconfermare lo Sprar poi si vedrà chi vincerà la gestione».
Allo stato attuale, il numero dell’accoglienza sul territorio del comune di Argenta, è di 58 persone di cui sei in via del Lavoro a Ferrara, 18 ad Argenta (5 in via don Minzoni e 13 in via Cantalupo). A questi vanno aggiunti i 17 del recente ampliamento dello Sprar per un totale di 41 di cui 35 in capo all’amministrazione comunale. Tutti questi sono gestiti dalla cooperativa Camelot attraverso lo Sprar.
Per arrivare ai 58, vanno conteggiati i 17 posti divisi in due centri di accoglienza (Cas) che si trovano a Ospital Monacale, di cui 9 gestiti da Viale K e 8 dalla Comunità Matteo XXV di Ferrara: entrambi i Cas fanno capo all’asp di Ferrara.
Per quanto riguarda poi l’apertura di un’istruttoria pubblica relativa al proseguimento dello Sprar per il 2018-2020, il Comune di Argenta, oltre a porre l’attenzione alle donne con bambini «ha già avviato un percorso di coinvolgimento attivo con il privato sociale e il mondo del no-profit - si legge nell’avviso -, per rivedere e ripensare sia le funzioni di governance che gli strumenti di intervento attualmente utilizzati, soprattutto ed anche in virtù del nuovo Protocollo di Intesa regionale tra Regione Emilia-Romagna, Prefetture, Anci, Forum Terzo Settore, sindacati e Cooperazione sociale, per la realizzazione di attività di volontariato finalizzate all’integrazione sociale di persone inserite nell’ambito di programmi governativi di accoglienza per richiedenti e titolari di protezione internazionale». La scadenza per presentare le domande è lunedì 18 dicembre. (g.c.)
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