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SOSPETTATO anche di un omicidio A RAVENNA 

A Ferrara è sotto processo per rapina

A Ferrara è sotto processo per rapina

FERRARA. Di processi Igor/Norbert dovrebbe affrontarne più d’uno in Italia. Oltre a quello per il duplice omicidio, infatti, la giustizia ferrarese è pronta a presentargli il conto per le rapine dell’...

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FERRARA. Di processi Igor/Norbert dovrebbe affrontarne più d’uno in Italia. Oltre a quello per il duplice omicidio, infatti, la giustizia ferrarese è pronta a presentargli il conto per le rapine dell’estate del terrore, quella del 2015, portate a termine assieme alla banda Pajdek-Ruszo. Il killer serbo non si è ovviamente presentato in aula, due giorni fa, alla prima udienza per la sua posizione, e non ha quindi assistito al rinvio quasi immediato al 17 ottobre 2018. I giudici Giacomelli, Landolfi e Lepore, infatti, hanno preso questa decisione nella speranza di una sua cattura: in questo caso, si diceva in aula, la data potrà essere anticipata. Ci sarebbero poi le rapine alla guardia giurata Piero Di Marco, a Consandolo, con tanto di furto della pistola, prologo della grande caccia all’uomo, e al giovane pakistano Muhammad Riaz: a quest’ultimo venne sottratta una bicicletta, in “zona Igor”, il mercoledì dopo l’omicidio del Mezzano, da una persona malconcia, con il viso tumefatto e i vestiti sporchi di sangue, che era stato appunto identificato come il killer fuggitivo.

C’è infine un altro delitto per il quale Igor è sospettato in Italia, l’omicidio del metronotte Salvatore Chianese, ucciso a sangue freddo il 30 dicembre 2015 tra Savio e Fosso Ghiaia, nel Ravennate. Le indagini erano finite tutte in un vicolo cieco, finché non è spuntata la figura di Igor e le analogie tra i suoi crimini e l’omicidio della cava Manzona.

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