Bimbo nasce in ambulanza Emergenza a lieto fine
Tresigallo, il personale sanitario si è trovato di fronte a una situazione rara Non appena la donna si è stesa sulla barella si sono rotte le acque
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TRESIGALLO. La chiamata al 118 è giunta poco dopo le cinque di ieri mattina, ma contrariamente a quanto spesso avviene è stato un lieto epilogo a far emozionare i soccorritori intervenuti. La richiesta di soccorso è giunta infatti da una famiglia di origine cinese, da anni residente a Tresigallo, con una donna ormai al termine della gravidanza. Qualche contrazione, ma nulla che potesse far presagire quello che da li a poco sarebbe accaduto. Come previsto dai protocolli di intervento è stata allertata anche un’automedica ed è stato concordato il punto di incontro delle due equipe, quella formata da due soccorritori e quella medico infermieristica , a pochi chilometri dall’abitazione della famiglia stessa. Non appena la donna si è distesa sulla barella si sono rotte le acque e nel giro di pochi minuti un bellissimo bambino del peso di oltre 3 chilogrammi ha riempito di gioia non solamente i famigliari, ma anche il personale intervenuto. Si sono poi susseguite tutte le manovre per preservare la salute del piccolo, quali la preservazione della temperatura corporea e la creazione di un campo sterile. Il personale del 118 proprio di recente ha infatti partecipato ad un recente corso di formazione proprio dedicato al cosiddetto “parto precipitoso”, evento non frequente, ma di certo molto importante sia dal punto di vista professionale che emozionale per gli stessi operatori dell’emergenza. A poco tempo di distanza dall’apposito corso il personale si è trovato di fronte ad una vera e propria emergenza. Dopo circa una ventina di minuti di viaggio a sirene spiegate si sono aperte le porte del pronto soccorso ostetrico-ginecologico dell’arecispedale Sant’Anna di Cona dove una grande cicogna capeggia nell’ingresso. Un lieto Natale attende quindi i genitori del piccolo Alessio, secondogenito della famiglia che già ha un altro maschietto dell’età di un anno. Un fatto che i genitori del bimbo, tutti i parenti e il personale intervenuto non dimenticheranno certamente.
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