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Capa Cologna si aggiudica all’asta la Capa Ferrara

Capa Cologna si aggiudica all’asta la Capa Ferrara

VIGARANO PIEVE. Capa Cologna si è aggiudicata all’asta Capa Ferrara la cuisede è situata a Vigarano Pieve in via Rondona. Ieri nel Tribunale di Ferrara si è tenuta l’asta senza incanto dei beni...

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VIGARANO PIEVE. Capa Cologna si è aggiudicata all’asta Capa Ferrara la cuisede è situata a Vigarano Pieve in via Rondona. Ieri nel Tribunale di Ferrara si è tenuta l’asta senza incanto dei beni immobili della cooperativa Capa Ferrara fallita il 15 novembre 2016. Capa Cologna si è aggiudicata lo stabilimento adibito alla lavorazione e allo stoccaggio di cereali, con sede a Vigarano in via Rondona 42. L’asta, seguita dal curatore Antonio Agresta si è tenuta alla presenza del custode giudiziario Davide Rinaldi e prevedeva un’offerta minima di partenza senza incanto di 3.856.816,50 euro, con rilanci minimi da 5000 euro. Si sono presentati nell’aula del Tribunale per aggiudicarsi il complesso industriale, da un lato il presidente di Capa Cologna Alberto Stefanati e dall’altro l’avvocato Alberto Bova in rappresentanza di un’altyra società. Soddisfatto del risultato ottenuto il presidente Stefanati ha commentato: «Sono orgoglioso di questo successo. Ora l’obiettivo di Capa Cologna è ridare respiro agli agricoltori dopo il fallimento di Capa Ferrara e dalle successive gestioni. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine in questo percorso. Credo che la cooperativa Capa Cologna abbia dimostrato di essere al servizio dei soci lontana da logiche politiche di palazzo, ora non ci resta che ridare tranquillità al territorio». Dopo quest’asta rimangono sospesi invece il terreno di Bondeno, il magazzino terremotato di Scortichino e lo stabilimento di Felonica nel Mantovano su quest’ultimo però Capa Cologna continuerà la gestione in affitto fino al maggio del prossimo anno.

Dall’1 aprile scorso Capa Cologna era subentrata nella gestione di Capa Ferrara. La cooperativa aveva assorbito anche i cinque lavoratori che erano rimasti dopo il crac di Capa Cologna. Sono circa mille i creditori che hanno presentato domanda d'insinuazione nel fallimento Capa Ferrara, il colosso dei servizi agricoli crollato sotto un passivo di oltre 25 milioni, di cui 9 di agricoltori (la sentenza di fallimento è stata emessa il 15 novembre 2016). L’udienza il 5 aprile di fronte al giudice Anna Ghedini. La sentenza del tribunale ferrarese confermata dalla Corte d'appello di Bologna, che ha rigettato il 17 febbraio scorso la richiesta degli ex amministratori Capa, sostenuti dalla Società italiana sementi, dal Consorzio Agrario dell'Emilia e da 64 soci, di revocare il fallimento, aggiungendoci pure ulteriori motivazioni.



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