Epopea western ma l’eroe non c’è
La foto di Norbert Feher, alias Igor, in manette e mutande, prima della carcerazione, fa il paio con le altre immagini giunte ieri dalla Spagna, nel comporre un quadro che assomiglia alla locandina...
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La foto di Norbert Feher, alias Igor, in manette e mutande, prima della carcerazione, fa il paio con le altre immagini giunte ieri dalla Spagna, nel comporre un quadro che assomiglia alla locandina di un film western, più che al report conclusivo di un’indagine di intelligence. Le strade polverose che circondano la fattoria dov’è avvenuta l’ultima sparatoria, l’arsenale trovato sul pick up del killer (tre pistole), perfino l’incidente che ha concluso la sua fuga: sembra un remake in salsa europea di “Non è un paese per vecchi”, la pellicola dei fratelli Coen che raccontava la storia, vera anche se un po’ romanzata, di un killer imprendibile che lascia dietro di sé una lunga scia di sangue prima di sparire nel nulla. L’unica differenza, appunto, è la fine, visto che nella finzione cinematografica il killer (Javier Bardem) si ferisce nello scontro automobilistico, ma non si ferma e riesce a far perdere le proprie tracce. Altro particolare, l’improbabile identikit spagnolo da manifesto “Wanted”. «Irreale», «incredibile», «non sembra neanche vero» sono del resto i commenti raccolti ieri nelle Valli dove tutto è iniziato, altro scenario molto utilizzato dalla filmografia. I giornali e siti on line spagnoli, del resto, descrivono la figura di Igor/Norbert come l’incrocio tra Rambo e un pistolero del vecchio West: ex militare serbo (dubbio), esperto nel tiro con l’arco, arti marziali e armi da fuoco. E, infine, «fantasma». Ci penseranno la detenzione e le trafile processuali a togliergli quella patina di eroe oscuro che faceva pure glamour.
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