Il decreto del giudice sulla casa circondariale
«Il sindacalista torni al suo posto»
Accolto il ricorso del Sappe, lo spostamento va annullato
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La sentenza del 14 dicembre del giudice del Tribunale di Ferrara, Alessandra De Curtis dichiara la antisindacalità del comportamento dell’amministrazione penitenziaria di Ferrara che aveva disposto il trasferimento del rappresentante del Sappe, Roberto Tronca, segretario provinciale del sindacato di polizia penitenziaria.
Il Sapp aveva fatto ricorso al tribunale contro l’amministrazione penitenziaria nella persona del direttore Paolo malato, perché l’ispettore capo Roberto Tronca, in servizio presso al Casa circondariale di Ferrara era stato trasferito dall’unità operativa “Gamma” al nucleo traduzioni e piantonamenti della stessa struttura carceraria.
Il giudice nella sentenza ha quindi ordinato la rimozione degli effetti di tale condotta disponendo il trasferimento di Roberto Tronca alle mansione in cui era in precedenza adibito, con le medesime funzioni.
Inoltre nella sentenza si condanna il ministero della giustizia e l’amministrazione carceraria a rifondere due terzi delle spese di lite del sindacato Sappe per un totale di 3mila euro.
Il comportamento antisindacali è stato evidenziato in quanto l’amministrazione penitenziaria aveva violato l’accordo nazionale quadro del 24 marzo 2004.
A questo punto occorre provvedere al più presto a far tornare Tronca alla sua antica mansione onde incorrere in problemi di tipo penale.
«L’assenza di Tronca in questo periodo - dichiara il Sappe - ha danneggiato il sindacato facendogli perdere 15 iscritti».
Il Sapp aveva fatto ricorso al tribunale contro l’amministrazione penitenziaria nella persona del direttore Paolo malato, perché l’ispettore capo Roberto Tronca, in servizio presso al Casa circondariale di Ferrara era stato trasferito dall’unità operativa “Gamma” al nucleo traduzioni e piantonamenti della stessa struttura carceraria.
Il giudice nella sentenza ha quindi ordinato la rimozione degli effetti di tale condotta disponendo il trasferimento di Roberto Tronca alle mansione in cui era in precedenza adibito, con le medesime funzioni.
Inoltre nella sentenza si condanna il ministero della giustizia e l’amministrazione carceraria a rifondere due terzi delle spese di lite del sindacato Sappe per un totale di 3mila euro.
Il comportamento antisindacali è stato evidenziato in quanto l’amministrazione penitenziaria aveva violato l’accordo nazionale quadro del 24 marzo 2004.
A questo punto occorre provvedere al più presto a far tornare Tronca alla sua antica mansione onde incorrere in problemi di tipo penale.
«L’assenza di Tronca in questo periodo - dichiara il Sappe - ha danneggiato il sindacato facendogli perdere 15 iscritti».
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