L’ombra del killer sulla morte di Emma
C’è l’ombra di Igor/Norbert anche sulla morte di Emma Santi, la 94enne deceduta più di un anno dopo la rapina subìta dalla banda Igor-Pajdek. «È morta spegnendosi piano piano, dopo lo choc» ebbe a...
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C’è l’ombra di Igor/Norbert anche sulla morte di Emma Santi, la 94enne deceduta più di un anno dopo la rapina subìta dalla banda Igor-Pajdek. «È morta spegnendosi piano piano, dopo lo choc» ebbe a dire il figlio. La legarono con fascette elettriche e nastro adesivo e restò quasi tre giorni legata e imbavagliata al letto di casa, il tutto per consentire alla banda di rubare con calma i suoi pochi ori. Era il 30 luglio 2015 e Igor era libero solo per uno sconto di pena. La pensionata mesolana non si riprese mai più da quella notte, anche se il figlio non si è costituito parte civile nel processo per le tre rapine. Il 5 agosto di quell’anno la banda colpì a Coronella: sequestrò per quattro ore, nella loro casa, Cristina e Giulio Bertelli, figlia e padre disabile, portando via di tutto: indumenti, mutande, la spesa appena fatta nell’auto, la stessa automobile, pentole e altri oggetti. Tutta roba che poi veniva rivenduta per pochi euro. Furono questi i colpi che peraltro hanno consentito agli inquirenti di raccogliere prove per istruire il processo.
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