comacchio
Addio a Rossetti: è morto uno degli ultimi partigiani
COMACCHIO. Si è spento ieri mattina, nella sua abitazione, all'età di 92 anni, Aurelio Rossetti, uno degli ultimi partigiani comacchiesi. Vedovo da alcuni anni, senza figli, Rossetti, dopo una vita...
2 MINUTI DI LETTURA
COMACCHIO. Si è spento ieri mattina, nella sua abitazione, all'età di 92 anni, Aurelio Rossetti, uno degli ultimi partigiani comacchiesi. Vedovo da alcuni anni, senza figli, Rossetti, dopo una vita spesa per gli ideali della Resistenza e al servizio della collettività come dipendente comunale, era circondato dall'affetto di nipoti e parenti.
I funerali di Aurelio Rossetti, pluridecorato per l'impegno profuso durante la guerra di Liberazione, saranno celebrati martedì 19 dicembre, alle 10 nel santuario di Santa Maria in Aula Regia. Ad accompagnare il feretro per l'ultimo viaggio anche la banda. Parteciperà alle esequie, con la propria bandiera una rappresentanza dell'Anpi lagunare, di cui Rossetti era stato esponente di spicco, come referente del gruppo di Porto Garibaldi, dagli anni '80 sino a metà degli anni '90.
«Aveva fatto parte dei Fazzoletti Azzurri della Brigata Garibaldi Prima Divisione Fumagalli Liguria, una formazione partigiana al di fuori dei partiti politici - ricorda Vincenzino Folegatti, presidente dell'Anpi di Comacchio -, un corpo volontario di Liberazione, apartitico. Aurelio era stato sergente partigiano e dal 1944 sino alla fine della seconda guerra mondiale aveva combattuto tra le montagne liguri».
Nel 1949 Rossetti è stato insignito del “diploma di medaglia Garibaldina”, al quale seguì, nel 1964, la Croce al merito di Guerra. In quello stesso anno, insieme all'allora comandante dei Vigili Urbani, Tonino Beneventi, ricevette un encomio solenne dal consiglio comunale per aver tratto in salvo due operai finiti in una cisterna per combustibile nell’ex-orfanotrofio Virgili. Nel 1984 è giunto il diploma di onore al combattente per la Libertà e nel 2016 la Medaglia della Liberazione dal ministro della difesa Pinotti.
I funerali di Aurelio Rossetti, pluridecorato per l'impegno profuso durante la guerra di Liberazione, saranno celebrati martedì 19 dicembre, alle 10 nel santuario di Santa Maria in Aula Regia. Ad accompagnare il feretro per l'ultimo viaggio anche la banda. Parteciperà alle esequie, con la propria bandiera una rappresentanza dell'Anpi lagunare, di cui Rossetti era stato esponente di spicco, come referente del gruppo di Porto Garibaldi, dagli anni '80 sino a metà degli anni '90.
«Aveva fatto parte dei Fazzoletti Azzurri della Brigata Garibaldi Prima Divisione Fumagalli Liguria, una formazione partigiana al di fuori dei partiti politici - ricorda Vincenzino Folegatti, presidente dell'Anpi di Comacchio -, un corpo volontario di Liberazione, apartitico. Aurelio era stato sergente partigiano e dal 1944 sino alla fine della seconda guerra mondiale aveva combattuto tra le montagne liguri».
Nel 1949 Rossetti è stato insignito del “diploma di medaglia Garibaldina”, al quale seguì, nel 1964, la Croce al merito di Guerra. In quello stesso anno, insieme all'allora comandante dei Vigili Urbani, Tonino Beneventi, ricevette un encomio solenne dal consiglio comunale per aver tratto in salvo due operai finiti in una cisterna per combustibile nell’ex-orfanotrofio Virgili. Nel 1984 è giunto il diploma di onore al combattente per la Libertà e nel 2016 la Medaglia della Liberazione dal ministro della difesa Pinotti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
