l’assemblea di fine anno
Confartigianato «Burocrazia e fisco i mali del settore»
Un'assemblea di fine anno quella di Confartigianato Ferrara dal titolo provocatorio : “Il Burofisco tra scadenze, rimborsi, rebus e record”, un labirinto di tasse e burocrazia dal quale nasce appunto...
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Un'assemblea di fine anno quella di Confartigianato Ferrara dal titolo provocatorio : “Il Burofisco tra scadenze, rimborsi, rebus e record”, un labirinto di tasse e burocrazia dal quale nasce appunto questo neologismo.
Ad esporre le proprie perplessità, idee e ricette per far uscire viva l'impresa artigiana dai mille vincoli della italica burocrazia, si sono confrontati ieri, alla Sala Zarri di Via Veneziani, Sergio Rizzo, vicedirettore de La Repubblica; Paolo Preti, docente universitario alla Bocconi, Giorgio Merletti, presidente nazionale; Tiziano Tagliani, sindaco e presidente della Provincia di Ferrara, e Giuseppe Vancini direttore di Confartigianato Ferrara.
«Le richieste che andiamo ribadendo non sono mai cambiate – introduce Vancini - e questo perché da anni nulla cambia. Da parte dei Governi che si susseguono c'è un immobilismo di cui le nostre imprese pagano le conseguenze. Ancora si ragiona come se tutte fossero in grado di competere nel mercato nazionale e internazionale quando invece - dice ancora Vancini - la maggior parte sono piccole e medie e lavorano per il mercato interno».
E mentre l'artigianato è diventato di competenza esclusiva delle Regioni, proprio qui manca un assessorato specifico, capace di dialogare con l'associazione di categoria , e anche con i sindaci, di temi fondamentali come la burocrazia, il fisco, l'accesso al credito per le piccole imprese, e soprattutto, sottolinea ancora Vancini, manca un ministero per l'artigianato e le piccole e medie imprese.
«Il nostro Paese – ha detto il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti a chiusura dell'assemblea ferrarese – non può più sopportare una burocrazia costosa ed impegnata a sopravvivere a se stessa senza collegamenti con la vita reale dell'economia del nostro Paese. L’impegno del nuovo Governo - ha detto Merletti - e dei futuri amministratori deve far recuperare competitività al nostro settore che rischia di essere vanificata da questa mole esagerata di leggi ed adempimenti».
Lauro Casoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ad esporre le proprie perplessità, idee e ricette per far uscire viva l'impresa artigiana dai mille vincoli della italica burocrazia, si sono confrontati ieri, alla Sala Zarri di Via Veneziani, Sergio Rizzo, vicedirettore de La Repubblica; Paolo Preti, docente universitario alla Bocconi, Giorgio Merletti, presidente nazionale; Tiziano Tagliani, sindaco e presidente della Provincia di Ferrara, e Giuseppe Vancini direttore di Confartigianato Ferrara.
«Le richieste che andiamo ribadendo non sono mai cambiate – introduce Vancini - e questo perché da anni nulla cambia. Da parte dei Governi che si susseguono c'è un immobilismo di cui le nostre imprese pagano le conseguenze. Ancora si ragiona come se tutte fossero in grado di competere nel mercato nazionale e internazionale quando invece - dice ancora Vancini - la maggior parte sono piccole e medie e lavorano per il mercato interno».
E mentre l'artigianato è diventato di competenza esclusiva delle Regioni, proprio qui manca un assessorato specifico, capace di dialogare con l'associazione di categoria , e anche con i sindaci, di temi fondamentali come la burocrazia, il fisco, l'accesso al credito per le piccole imprese, e soprattutto, sottolinea ancora Vancini, manca un ministero per l'artigianato e le piccole e medie imprese.
«Il nostro Paese – ha detto il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti a chiusura dell'assemblea ferrarese – non può più sopportare una burocrazia costosa ed impegnata a sopravvivere a se stessa senza collegamenti con la vita reale dell'economia del nostro Paese. L’impegno del nuovo Governo - ha detto Merletti - e dei futuri amministratori deve far recuperare competitività al nostro settore che rischia di essere vanificata da questa mole esagerata di leggi ed adempimenti».
Lauro Casoni
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