La Nuova Ferrara

Ferrara

FINE DELL'INCUBO

Igor preso mentre era svenuto dopo l'incidente

Igor preso mentre era svenuto dopo l'incidente

Secondo testimoni mentre era alla guida del pick-up sottratto ad una delle vittime, litigava al cellulare 

3 MINUTI DI LETTURA





Lo hanno preso vivo perché era uscito di strada con il pick-up che aveva appena rubato ed è svenuto. È questa la ricostruzione ufficiale fornita dagli investigatori spagnoli ai carabinieri italiani sulla dinamica dell'arresto, avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 dicembre, di Norbert Feher alias Igor Vaclavic.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16250117:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2017/12/17/news/igor-accetta-l-estradizione-in-italia-1.16250117]]

Il serbo di 36 anni è accusato di sei omicidi tra l'Italia e la Spagna. Feher è stato catturato in Aragona, nel comune di Cantavieja alcune ore dopo aver ucciso a El Ventorillo un allevatore e due agenti della Guardia Civil che stavano indagando su alcune rapine commesse nei giorni precedenti. Quando si era trovato di fronte i due agenti e si è visto braccato ' Igor' ha fatto fuoco e ha ucciso, come era successo in Italia con la guardia ecologica volontaria Valerio Verri, di pattuglia l'8 aprile nelle valli del Mezzano. Se non fosse svenuto, sono convinti gli investigatori, avrebbe continuato a lottare con le armi: aveva con sé due pistole e altre due le aveva rapinate agli agenti.

Mentre era in fuga urlava al telefono, sembrava litigare animatamente con chi lo ascoltava. Così diversi testimoni hanno riferito agli investigatori spagnoli di aver visto Norbert Feher alla guida del pick-up rubato all'allevatore Josè Luiz Iranzo, una delle tre vittime di El Ventorillo. Con lo stesso furgone più tardi ha fatto l'incidente, è svenuto ed è stato catturato.

Secondo quanto si apprende da ambienti investigativi italiani, le persone che sono state sentite hanno detto di essere state sorprese per aver visto il furgone verde guidato da una persona che non era il suo proprietario, che conoscevano, e che non ha risposto ai loro cenni di saluto. Via via che le indagini proseguono sono sempre di più le analogie tra le informazioni raccolte sul latitante e quello che sta emergendo in Spagna.

La zona dell'Aragona scelta ha caratteristiche simili a quella frequentata dal killer tra le province di Bologna e Ferrara. Poco abitata, con tanti ruderi dove potersi rifugiare, e un basso tasso di criminalità così da essere impreparata a gestire una situazione del genere: l'ultimo omicidio sarebbe stato commesso oltre dieci anni fa. Sul furgone inoltre è stata trovata una bicicletta, lo stesso mezzo che 'Igor' utilizzava per spostarsi nei sentieri della bassa. Proprio una bici fu sequestrata anche sul Fiorino che Feher aveva rubato e che poi fu costretto a abbandonare l'8 aprile, quando fece perdere le sue tracce per più di otto mesi.

Nella zona dove è stato catturato era poi da circa un mese che venivano segnalati furti 'strani': prosciutti, animali da allevamento, e altre cose rubate per sopravvivere, come succedeva in Emilia. C'era un'indagine in corso della Guardia Civil, ma nessuno ha fatto il collegamento con l'ipotesi che Igor potesse essere in Spagna, condivisa dalle forze dell'ordine italiane con la polizia nazionale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google