rabbia e commozione
In migliaia ai funerali dei due agenti uccisi. «È il giorno più triste»
ALCAÑIZ. Forte commozione ieri alle undici ad Alcaniz dove si sono svolti hanno iniziato i funerali di Víctor Romero e Víctor Caballero, le due guardie civili morte per mano di Igor il russo...
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ALCAÑIZ. Forte commozione ieri alle undici ad Alcaniz dove si sono svolti hanno iniziato i funerali di Víctor Romero e Víctor Caballero, le due guardie civili morte per mano di Igor il russo mercoledì sera. Sia all’arrivo che all’uscita delle bare, i cittadini hanno onorato le vittime con un forte applauso e l’emozione era davvero altissima.
I colleghi delle vittime hanno portato le bare dal municipio, dove si trovava la camera ardente, per portarle in spalla fino all’ Ex-Collegiata di Santa María de Alcañiz. Il funerale è iniziato puntualmente alle 11 e con la presenza di numerose autorità.
Gustavo Alcalde, il delegato del Governo ha dichiarato alla fine del funerale che «nei miei quasi sei anni di impegno al governo, questo è il giorno più triste». Triste è una parola che ha anche ripetuto Vicente Guillén, il ministro della Presidenza del governo di Aragona: «È un giorno tremendo. Diamo il nostro abbraccio alle famiglie e ringraziamo anche la Guardia Civil che veglia sulla sicurezza di tutti i cittadini». Particolarmente drammatico è stato il momento in cui l'inno della Guardia Civil ha suonato “La morte non è la fine”, una tradizione che si ripete quando un membro della sicurezza dello stato entra in servizio.
Molte persone, nello stesso momento si sono trovate per rendere omaggio a Jose Luis Iranzo. Sempre alle 16 sono iniziati i funerali della terza vittima della sparatoria nella parrocchia di Nostra Signora della Natività che ha accolto centinaia di parenti e amici per dare l'ultimo addio a Iranzo, una figura molto cara e ben conosciuta nel comune. Una giornata nera per la Spagna.
I colleghi delle vittime hanno portato le bare dal municipio, dove si trovava la camera ardente, per portarle in spalla fino all’ Ex-Collegiata di Santa María de Alcañiz. Il funerale è iniziato puntualmente alle 11 e con la presenza di numerose autorità.
Gustavo Alcalde, il delegato del Governo ha dichiarato alla fine del funerale che «nei miei quasi sei anni di impegno al governo, questo è il giorno più triste». Triste è una parola che ha anche ripetuto Vicente Guillén, il ministro della Presidenza del governo di Aragona: «È un giorno tremendo. Diamo il nostro abbraccio alle famiglie e ringraziamo anche la Guardia Civil che veglia sulla sicurezza di tutti i cittadini». Particolarmente drammatico è stato il momento in cui l'inno della Guardia Civil ha suonato “La morte non è la fine”, una tradizione che si ripete quando un membro della sicurezza dello stato entra in servizio.
Molte persone, nello stesso momento si sono trovate per rendere omaggio a Jose Luis Iranzo. Sempre alle 16 sono iniziati i funerali della terza vittima della sparatoria nella parrocchia di Nostra Signora della Natività che ha accolto centinaia di parenti e amici per dare l'ultimo addio a Iranzo, una figura molto cara e ben conosciuta nel comune. Una giornata nera per la Spagna.
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