Sicurezza e imprenditoria nell’agenda di Forza Italia
di Marcello Pulidori
Gli azzurri presentano gli emendamenti al Documento di programmazione Tra le proposte 160 mila euro per rafforzare gli strumenti della “Municipale”
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Quando si parla di sicurezza, Forza Italia non bada a spese. Sono oltre 160 mila gli euro che gli azzurri propongono di destinare al potenziamento delle attrezzature a disposizione della Polizia municipale attraverso nuovi ausili ed investimenti strutturali. Le novità sono state illustrate ieri dai 4 principali esponenti ferraresi del partito di Silvio Berlusconi: Giampaolo Zardi, Matteo Fornasini, Paola Peruffo e Vittorio Anselmi. Emendamenti che saranno proposti (sono già stati protocollati in attesa di arrivare al dibattito in consiglio comunale) sia per la formulazione del Dup (Documento Unico di Programmazione) sia nell’ambito del bilancio di previsione.
Due i cardini della proposta forzista: maggior sicurezza sociale e lotta al degrado, e sviluppo della imprenditoria. Per fare questo - hanno sottolineato i quattro dirigenti forzisti - «è necessario un Comune che non badi all’esistente bensì che sia in grado di cambiare radicalmente la città, migliorandola. Anche attraverso la dismissione, in pratica la vendita, delle azioni Hera detenute dal Comune stesso». Questo, secondo la Peruffo e soci, «renderebbe possibile liberare risorse da destinare a sicurezza e sviluppo. Guardie giurate e presidio costante del territorio - hanno proseguito gli azzurri - , anche attraverso la costituzione dell’albo degli osservatori civici (già presente a Bondeno)». Secondo Fi, 40 mila euro dovrebbero essere destinati alla formazione professionale degli agenti della “Municipale”, mentre un più cospicuo “tesoretto” di 100 mila euro dovrebbe essere dirottato al Gad, il quartiere più pericoloso della città. Fino ad arrivare ad un totale di 160 mila euro che, per la leader provinciale azzurra Peruffo, «dovranno servire per la sicurezza in città. Ferrara - le ha fatto eco Fornasini - ha bisogno di essere attrattiva dal punto di vista turistico e della sicurezza, e meno esposta invece - come in conclusione ricordato da Zardi - al degrado ed alla criminalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Due i cardini della proposta forzista: maggior sicurezza sociale e lotta al degrado, e sviluppo della imprenditoria. Per fare questo - hanno sottolineato i quattro dirigenti forzisti - «è necessario un Comune che non badi all’esistente bensì che sia in grado di cambiare radicalmente la città, migliorandola. Anche attraverso la dismissione, in pratica la vendita, delle azioni Hera detenute dal Comune stesso». Questo, secondo la Peruffo e soci, «renderebbe possibile liberare risorse da destinare a sicurezza e sviluppo. Guardie giurate e presidio costante del territorio - hanno proseguito gli azzurri - , anche attraverso la costituzione dell’albo degli osservatori civici (già presente a Bondeno)». Secondo Fi, 40 mila euro dovrebbero essere destinati alla formazione professionale degli agenti della “Municipale”, mentre un più cospicuo “tesoretto” di 100 mila euro dovrebbe essere dirottato al Gad, il quartiere più pericoloso della città. Fino ad arrivare ad un totale di 160 mila euro che, per la leader provinciale azzurra Peruffo, «dovranno servire per la sicurezza in città. Ferrara - le ha fatto eco Fornasini - ha bisogno di essere attrattiva dal punto di vista turistico e della sicurezza, e meno esposta invece - come in conclusione ricordato da Zardi - al degrado ed alla criminalità».
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