«Un agguato per portarmi via il borsello»
Ferrara, il racconto del titolare della vineria “La damigiana”: sceso dall’auto di notte e minacciato alle spalle da due persone
FERRARA. Un agguato in piena regola, teso a pochi minuti dalla mezzanotte, proprio davanti alla vineria “La Damigiana”, che gestisce da due anni, a Barco. E quella voce dal tono deciso e minaccioso alle spalle (“Stai buono, non ti muovere”) seguita dallo strappo che gli ha portato via il borsello.
La rapina è avvenuta venerdì scorso, racconta il titolare dell’esercizio, Mauro Busoli, 63 anni, «in via Bentivoglio, in una zona dove non c’era nessuno oltre a me e alle due persone che mi hanno preso soldi, documenti e cellulare».
L’esercente lavora in una rivendita di vino all’imbocco del quartiere della periferia, a poca strada dalla rotatoria di via Maragno. «Il venerdì l’orario di apertura si allunga – spiega – perché è una serata tradizionalmente dedicata agli aperitivi».
Il commerciante si è intrattenuto con alcuni amici assieme ai quali poi ha raggiunto un pub-pizzeria in via Canapa, dove ha trascorso il resto della serata.
«Verso le 23.40 sono rientrato insieme ai miei amici in via Bentivoglio per prendere l’auto – prosegue l’esercente – ma quando sono entrato in macchina ho notato che non rispondeva bene ai comandi, si muoveva in modo strano, la manovravo con difficoltà. Così sono sceso e ho cercato di capire dando un’occhiata all’esterno se l’auto avesse qualche problema».
Non ci è voluto molto tempo a notare «lo squarcio nella gomma anteriore sinistra».
Una brutta sorpresa, soprattutto se accade di notte. Ma Busoli non si è fatto scoraggiare. «Mi sono piegato per svitare i bulloni e sostituire la ruota danneggiata e a quel punto qualcuno mi ha premuto le mani sulle spalle e mi ha detto di non muovermi. La voce che ho sentito si esprimeva in italiano, mi è sembrato fosse una persona scura di pelle, assieme a lui c’era un’altra persona che non ha detto nulla».
Poco dopo le intenzioni di quelle due persone si sono chiaramente rivelate: una mano ha afferrato il borsello dell’esercente che l’ha lasciato, intimorito dal modo di fare dei due individui. Dentro c’erano cellulare, documenti e circa 400 euro che sono spariti assieme ai due malintenzionati.
«E’ la prima volta che mi trovo alle prese con un fatto del genere – commenta Busoli – Quelle persone si sono accontentate del borsello, non mi hanno percosso o ferito». L’amarezza e lo spavento sono rimasti: «Ho segnalato il fatto ai carabinieri – conclude il commerciante – è stata la prima volta e spero davvero che sia l’ultima».
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