Cassana, riaperta la chiesa dopo il restauro post sisma
Il tempio inaugurato ieri con una messa celebrata dal vescovo Perego In programma la ricostruzione di 27 edifici religiosi nel prossimo anno
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Chiesa gremita ieri con tanti parrocchiani che hanno voluto stringersi attorno al loro parroco Marco Bezzi, come in un grande abbraccio, per assistere alla messa celebrata dal vescovo Gian Carlo Perego per la conclusione dei lavori post terremoto alla chiesa dedicata alla Natività di Maria Vergine. Tra i presenti anche l'assessore Aldo Modonesi accompagnato dall'architetto Bellino Galante che ha seguito tutte le fasi di ristrutturazione della Chiesa. Ad allietare il rito religioso c'era il gruppo corale Musica Insieme, di Castelfranco Veneto, diretto dal maestro Renzo Simonato. La prima chiesa a Cassana, di cui si hanno notizie, risale al 1300 ed era una chiesa padronale, dei marchesi Coccapani di origine modenese, che si trovava sull'argine destro del Poatello a qualche centinaio di metri da dove si trova l'attuale chiesa. «Ringrazio - ha detto monsignor Bezzi - il vescovo che malgrado i tanti impegni ha voluto essere tra noi per celebrare l'eucarestia che sancisce la conclusione dei lavori di ristrutturazione post terremoto. I danni causati dal sisma sono stati il distacco del rosone nel frontale di ingresso, crepe nei muri, una leggera rotazione del campanile e molti danni alle decorazioni e agli stucchi che avevano reso questa struttura solo parzialmente agibile. I lavori sono terminati e ritorna la piena agibilità della chiesa».
Il costo della ristrutturazione è stato di 130.000 euro, coperti dalla Regione con i fondi post terremoto, per sistemare tutte le crepe che si erano create, rifare le decorazioni e gli stucchi danneggiati, riparare il rosone e riposizionarlo nella sua posizione e rifare il pavimento in cotto. A carico della parrocchia sono rimaste le spese di 15.000 euro per levigare il pavimento e la tinteggiatura delle pareti esterne e interne. La chiesa di Cassana è la prima delle 28, che figurano nel lotto di ristrutturazione nella nostra provincia, che ha completato i lavori.
«La ristrutturazione di questa chiesa - ha detto nell'omelia il vescovo Gian Carlo Perego - è un'opera che è stata completata con l'apporto e la collaborazione di tanti. Quindi è importante la testimonianza che viene portata dalla vostra nutrita presenza per festeggiare la riapertura della chiesa ferita dal terremoto. Oggi è un giorno d festa perché riaprire una chiesa vuol dire aprire una casa tra le case». Dopo il rito religioso è stata benedetto il campanile dove, insieme alle quattro campane storiche, è stata aggiunta una quinta campana che riporta incisa una dedica che ricorda il terremoto e i lavori di ristrutturazione effettuati per sistemare la chiesa. La conclusione finale è stata un pranzo, al centro ricreativo, organizzato dai volontari ed al quale ha partecipato anche il vescovo.
Giuliano Barbieri
Il costo della ristrutturazione è stato di 130.000 euro, coperti dalla Regione con i fondi post terremoto, per sistemare tutte le crepe che si erano create, rifare le decorazioni e gli stucchi danneggiati, riparare il rosone e riposizionarlo nella sua posizione e rifare il pavimento in cotto. A carico della parrocchia sono rimaste le spese di 15.000 euro per levigare il pavimento e la tinteggiatura delle pareti esterne e interne. La chiesa di Cassana è la prima delle 28, che figurano nel lotto di ristrutturazione nella nostra provincia, che ha completato i lavori.
«La ristrutturazione di questa chiesa - ha detto nell'omelia il vescovo Gian Carlo Perego - è un'opera che è stata completata con l'apporto e la collaborazione di tanti. Quindi è importante la testimonianza che viene portata dalla vostra nutrita presenza per festeggiare la riapertura della chiesa ferita dal terremoto. Oggi è un giorno d festa perché riaprire una chiesa vuol dire aprire una casa tra le case». Dopo il rito religioso è stata benedetto il campanile dove, insieme alle quattro campane storiche, è stata aggiunta una quinta campana che riporta incisa una dedica che ricorda il terremoto e i lavori di ristrutturazione effettuati per sistemare la chiesa. La conclusione finale è stata un pranzo, al centro ricreativo, organizzato dai volontari ed al quale ha partecipato anche il vescovo.
Giuliano Barbieri
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