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Unife, il record di iscritti in un anno di gioie e dolori

Unife, il record di iscritti in un anno di gioie e dolori

Ferrara, domani a Palazzo Trotti Mosti l’inaugurazione del 627° anno accademico  La crescita, le opportunità e i problemi: dal caso affitti alle carenze d’organico

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FERRARA. È stato l’anno del boom delle iscrizioni per Unife e, probabilmente, della “promozione” nella fascia dei grandi atenei, un traguardo significativo per l’università estense che è stato servito alla città assieme a qualche boccone amaro. Se il dato sarà confermato domani, durante la cerimonia di apertura del 627° anno accademico, a Palazzo Trotti Mosti, Unife dovrà vedersela - nel confronto di servizi e risultati - con i colossi accademici romani e milanesi e con altre sedi di istruzione terziaria più che robuste, come Modena-Reggio, tutti schierati nella classe che conta da 20mila a 40mila iscritti.

Con 3mila matricole in più rispetto al 2016-2017 Unife dovrebbe aver scavalcato nell’anno in corso soglia 6mila facendo salire oltre il tetto dei 20mila il numero degli studenti che hanno scelto i suoi corsi di laurea.

Il rettore, Giorgio Zauli, aveva dichiarato l’obiettivo 20mila nella prima intervista ufficiale rilasciata ai giornali, nel giorno dell’insediamento, il 2 novembre 2015. Domani, nella terza cerimonia di inaugurazione presieduta dall’anno di elezione, illustrerà i numeri aggiornati e tirerà il secondo bilancio di un mandato sessennale.

L’abolizione del numero programmato dai corsi di Scienze biologiche, Biotecnologie ed Economia ha avuto un immediato contraccolpo sull’afflusso e ha messo a dura prova l’organizzazione dell’ateneo per il reperimento delle aule e l’allestimento della visione in streaming (il servizio universitario Sea ha gestito, oltre all’e-learning, tutto il sistema dei maxi-schermi collegati). In città è stata caccia disperata agli alloggi in affitto, subito esauriti da una domanda record concentrata nell’arco di pochissimi giorni.

Il “sold out” ha messo in crisi anche altre categorie di persone, non solo gli studenti. Ma neanche la chiamata a consulto dei principali enti e associazioni locali ha ridato ossigeno al mercato. Nel frattempo qualcosa è cambiato in prospettiva e per l’anno prossimo si sono affacciate alcune soluzioni, anche se non tutte praticabili a breve. L’Inail, proprietario dell’ex Casa del Pellegrino di via Fiera, svuotata di ogni servizio dopo l’uscita del Centro di riabilitazione San Giorgio, sta valutando assieme a Unife, contattata grazie alla mediazione di Palazzo municipale, la trasformazione dell’immobile in studentato. L’Acer, in una recente conferenza stampa convocata alle Corti di Medoro (ex PalaSpecchi), ha annunciato 150 posti letto entro fine 2018 in una struttura del complesso in via di recupero, mentre il Comune conferma la disponibilità espressa dall’Ente Fiera a offrire spazi per la didattica. Le questioni sollevate dalla crescita di Unife hanno spinto pochi giorni fa alcuni docenti (Somma, Pini) e una sindacalista (Turati) a chiedere un raccordo più stretto dell’istituzione con la città e maggiore capacità di dialogo al suo interno. Qualche fibrillazione, con successive correzioni del documento, si è registrata nella stesura del testo definitivo del regolamento per gli scatti stipendiali. Tra i punti caldi, oggi, l’esigenza di potenziare il corpo dei ricercatori, dei docenti e dei titolari delle scuole di specialità per consolidare la posizione dell’ateneo nella corsa alla ricerca dei fondi ministeriali legati alla qualità (alcune nomine e promozioni sono state ufficializzate nei giorni scorsi). A fine 2016, su questo capitolo, Unife ha potuto contare su uno stanziamento straordinario di 300mila euro. Sul tavolo anche la richiesta di innalzare l’organico in sofferenza degli uffici amministrativi, ribadita nella cerimonia di un anno fa. È ancora aperta, inoltre, la questione dell’edilizia post-terremoto: non sono partiti i lavori, già finanziati, per il recupero degli immobili di via Savonarola (ex rettorato compreso) ma neanche l’appalto per il modulo del secondo triennio di Medicina a Cona (il rettore lo ha recentemente rinviato: «Tra qualche anno»). Nel 2017 Unife ha deciso di applicare lo sconto massimo sulle tasse di iscrizione in base all’Isee, una notizia ben accolta dagli studenti. A breve, infine, saranno designati i maxi-direttori dei dipartimenti sanitari provinciali e Unife è stata chiamata a pronunciarsi su una griglia di nomine predisposta dai due direttori di Asl e Sant’Anna. (gi.ca.)
 

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