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Arriva lo stop alle corse fuori provincia

Arriva lo stop alle corse fuori provincia

LAGOSANTO. Il servizio inaugurato al Delta si inserisce in un contesto in cui il forte calo della fecondità e l’innalzamento dell’età media delle donne che partoriscono, ha indotto la nascita di...

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LAGOSANTO. Il servizio inaugurato al Delta si inserisce in un contesto in cui il forte calo della fecondità e l’innalzamento dell’età media delle donne che partoriscono, ha indotto la nascita di diversi centri pubblici e privati. L’esigenza locale è scaturita dal contesto epidemiologico in cui Ferrara presenta il tasso di fecondità più basso di tutta l’Emilia-Romagna, ma anche dalla forte fuga delle residenti verso centri di altre città della Regione e dell’Italia per ricorrere a tecniche di fecondazione assistita. Un dato su tutti dà il senso della trasferta: delle 335 donne ferraresi che acquistano farmaci specifici contro l’infertilità, solo 61 sono seguite da strutture del territorio; tutte le altre ad oggi si recano per le visite e le terapie fuori provincia. È a questa platea che il nuovo centro del Delta si rivolge. In linea di massima da Ferrara le coppie si sono rivolte fino ad oggi al centro di Trecenta che fa capo all’ospedale di Rovigo ma anche a Bologna, uno dei più grossi centri in Italia. Migrazioni anche verso Ravenna. In tanti hanno scelto anche di andare all’estero, in Spagna soprattutto e chi può permetterselo si rivolge anche alle tante strutture private tra l’Emilia Romagna e il Veneto.

La struttura inaugurata al Delta è affidata alla dottoressa Roberta Capucci. Un incarico ambito, che ha portato il collega Roberto Marci a far ricorso al Tar, ma che (almeno per il momento) resta confermato. Proprio nei giorni scorsi, infatti, i giudici bolognesi si sono espressi, rinviando la controversia al giudice del lavoro.

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