parla il direttore dell’afm
Cannabis terapeutica introvabile
Zavatti: «Produzione limitata, pazienti in attesa da due mesi»
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Da settimane sta tenendo banco il problema della scarsa reperibilità della cannabis a scopo terapeutico in Italia. Il direttore dell’Afm, Riccardo Zavatti, analizza la situazione nell’ambito ferrarese.
«La difficoltà principale alla quale far fronte - spiega Zavatti- è che la produzione è minore della richiesta. In Italia la produzione è delegata allo stabilimento chimico farmaceutico militare. La quantità che non può essere soddisfatta viene invece importata dall’Olanda. Per il momento i tempi che i pazienti devono attendere sono piuttosto lunghi in genere la richiesta per essere soddisfatta richiede più di 20 giorni, anche perché lo stabilimento probabilmente rifornisce prima le strutture ospedaliere». Anche a Ferrara, come in tutto il Paese, la situazione non è facile: «In questo momento purtroppo ne siamo sprovvisti, nonostante ci siano ordini in attesa da più di due mesi. A Ferrara, ad oggi, solo due farmacie forniscono il prodotto, la farmacia di Porta mare e quella di San Carlo». Sul numero di richieste spiega: «Siamo in contatto con reparti di neurologia e medici di base, la richiesta è in aumento, in teoria abbiamo avuto garanzie che in qualche tempo verrà soddisfatta, ma essendo un mercato in crescita non possiamo avere certezza sulle tempistiche». «La quota proveniente dall’Olanda - prosegue Zavatti - è diminuita ma è ancora preponderante, la cosa migliore, anche da un punto di vista economico, sarebbe quella di riuscire ad avere un’autosufficienza produttiva». Per quanto riguarda i riscontri sui pazienti finora le indicazioni sembrano positive: «Da quello che ci dice la neurologia i riscontri sono positivi. C’è stata molta ostilità verso questo tipo di terapia, ma paradossalmente questo ha aumentato la richiesta, probabilmente dovuta alla novità e al fatto che una nuova terapia venga vista dal paziente come un’opportunità in più. Secondo me - conclude Zavatti - la richiesta è destinata ad aumentare, noi non possiamo avere i dati del Ministero sulla richiesta attuale vista la particolarità del prodotto, ma credo che ci sarà un ulteriore aumento». (m.f.)
«La difficoltà principale alla quale far fronte - spiega Zavatti- è che la produzione è minore della richiesta. In Italia la produzione è delegata allo stabilimento chimico farmaceutico militare. La quantità che non può essere soddisfatta viene invece importata dall’Olanda. Per il momento i tempi che i pazienti devono attendere sono piuttosto lunghi in genere la richiesta per essere soddisfatta richiede più di 20 giorni, anche perché lo stabilimento probabilmente rifornisce prima le strutture ospedaliere». Anche a Ferrara, come in tutto il Paese, la situazione non è facile: «In questo momento purtroppo ne siamo sprovvisti, nonostante ci siano ordini in attesa da più di due mesi. A Ferrara, ad oggi, solo due farmacie forniscono il prodotto, la farmacia di Porta mare e quella di San Carlo». Sul numero di richieste spiega: «Siamo in contatto con reparti di neurologia e medici di base, la richiesta è in aumento, in teoria abbiamo avuto garanzie che in qualche tempo verrà soddisfatta, ma essendo un mercato in crescita non possiamo avere certezza sulle tempistiche». «La quota proveniente dall’Olanda - prosegue Zavatti - è diminuita ma è ancora preponderante, la cosa migliore, anche da un punto di vista economico, sarebbe quella di riuscire ad avere un’autosufficienza produttiva». Per quanto riguarda i riscontri sui pazienti finora le indicazioni sembrano positive: «Da quello che ci dice la neurologia i riscontri sono positivi. C’è stata molta ostilità verso questo tipo di terapia, ma paradossalmente questo ha aumentato la richiesta, probabilmente dovuta alla novità e al fatto che una nuova terapia venga vista dal paziente come un’opportunità in più. Secondo me - conclude Zavatti - la richiesta è destinata ad aumentare, noi non possiamo avere i dati del Ministero sulla richiesta attuale vista la particolarità del prodotto, ma credo che ci sarà un ulteriore aumento». (m.f.)
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