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Il M5S: slot, il Comune privilegia i gestori

Il M5S: slot, il Comune privilegia i gestori

Il M5S torna ad occuparsi di ludopatie, cioè di malattie che derivano dal gioco. «Per quanto riguarda il gioco d’azzardo a Ferrara - spiegano i dirigenti del M5S - l’Amministrazione comunale predica...

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Il M5S torna ad occuparsi di ludopatie, cioè di malattie che derivano dal gioco.

«Per quanto riguarda il gioco d’azzardo a Ferrara - spiegano i dirigenti del M5S - l’Amministrazione comunale predica bene ma razzola male. Nella fattispecie, invece di affrettare la mappatura dei luoghi sensibili e attuare gli adempimenti previsti dalla delibera regionale, come sollecitato con un ordine del giorno dal consigliere del M5S, Claudio Fochi, approvato praticamente all’unanimità dal Consiglio comunale seppure con un emendamento del Pd che ne ha limitato l’efficacia nella zona Gad (www.movimento5stelleferrara.it/m5s-chiede-benefici-gli-esercenti-no-slot/), di fatto temporeggia e non rispetta le scadenze previste dalla Regione Emilia-Romagna. Quindi, oltre a non dar seguito all’impegno assunto in Consiglio, per l’Amministrazione all’attuazione delle delibere “anti-slot” prevale la preoccupazione per l’impatto commerciale che tali delibere potrebbero avere sui gestori di slot machine e non per le tasche dei giocatori compulsivi e delle loro famiglie. Peccato che i dati resi noti dal ministero competente non siano incoraggianti, se l’obiettivo è quello di contrastare il gioco d’azzardo e la ludopatia. Proponiamo - concludono i Cinque stelle - alcune cifre allarmanti soprattutto se si considera che stiamo parlando di una città dove il tasso di povertà è raddoppiato in 10 anni. Nel 2016, a Ferrara la quota pro-capite annua giocata è stata di 778 euro, le giocate complessive ammontano a 102,79 milioni di euro».

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