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Ottomila ettari di terra offerti in vendita ai giovani agricoltori

Ottomila ettari di terra offerti in vendita ai giovani agricoltori

L’operazione al via con Portomaggiore e Ostellato Il ministro Martina: il ricavato a sostegno degli Under40

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Favorire il ritorno all’agricoltura puntando soprattutto sui giovani. Con questo obiettivo, il Ministero delle Politiche Agricole ha messo in vendita attraverso l’Ismea un primo blocco di appezzamenti della Banca nazionale delle terre agricole, in tutta Italia. Si tratta di terreni per ottomila ettari, già pronti per la coltivazione, con due lotti ferraresi: 18, 7 ettari sul territorio comunale di Ostellato (buona fertilità, sistemazione del terreno eccellente) e 14, 7 a Portomaggiore (buona fertilità, sistemazione naturale). Il primo ha una base d’asta di 493mia euro, l’altro di 226mila. E ci sono terreni disponibili anche nelle province contigue.

L’operazione, che immetterà sul mercato, complessivamente, oltre 23mila ettari, è stata tenuta a battesimo dal dal ministro Maurizio Martina. Dalla vendita dei primi ottomila ettari è atteso un ricavato minimo di 110 milioni di euro che saranno destinati dal Mipaaf a promuovere l’imprenditorialità giovanile in agricoltura. «Siamo partiti nel 2014 con 55mila aziende Under 40, oggi sono 70mila – osserva il ministro Martina – Abbiamo fatto un salto di qualità e anche l’avvio operativo della Banca nazionale delle Terre si inserisce nell’investimento in cui siamo impegnati a favore delle giovani generazioni in agricoltura. Le risorse che derivano dalla vendita dei terreni saranno totalmente dedicate al sostegno dei giovani agricoltori. Proprio in questi giorni abbiamo chiuso anche il bando per il primo insediamento in agricoltura, che aiuta gli under 40 ad acquistare terreni e imprese: cento nuove aziende nascono grazie ai 60 milioni di euro che abbiamo investito con Ismea».

Trovare il terreno che fa al caso proprio è facile, attraverso la banca dati online sul sito www. ismea. it che può essere consultata previa registrazione; per ciascun lotto una scheda completa informa sulle caratteristiche dell’appezzamento, dalla posizione alle tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Chi intende partecipare alla gara, sempre attraverso il sito deve esprimere la propria manifestazione d’interesse per uno o più lotti; da febbraio, poi, partirà la procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse.

I terreni che sono stati messi in vendita si trovano soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud, con La Sicilia a fare la parte del leone (1. 700 ettari), seguita da Toscana e Basilicata (1. 300 ettari), Puglia (1. 200). In Emilia Romagna sono in vendita quasi 500 ettari.

«Incentivare la presenza dei giovani significa sostenere la competitività del Paese», afferma Maria Letizia Gardoni, presidente dei giovani della Coldiretti, nel sottolineare che «le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54% della media, un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più». Alessandro Mastrocinque, vicepresidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, osserva come «In un Paese segnato dalla scarsa mobilità fondiaria e in cui acquistare a prezzi di mercato è quasi impossibile, la nascita della Banca delle terre agricole, che mette a disposizione soprattutto dei giovani il patrimonio pubblico, rappresenta una importante discontinuità».

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