Gli amministrativi: delusi e spostati come pedine
Anche quest’anno ha avuto lo scomodo compito di consegnare pubblicamente al rettore, Giorgio Zauli, il messaggio di delusione di una componente dell’università. Ingrid Colombari (nella foto),...
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Anche quest’anno ha avuto lo scomodo compito di consegnare pubblicamente al rettore, Giorgio Zauli, il messaggio di delusione di una componente dell’università. Ingrid Colombari (nella foto), presidente del Consiglio del personale tecnico amministrativo, ha tracciato un quadro «con molte ombre e poche luci» sottolineando i «risultati disattesi» che non hanno alleviato la condizione «sotto organico, ormai da troppo tempo» del personale, «con carichi di lavoro sempre crescenti in un susseguirsi di tagli destinati a crescere ancora di più nel tempo». Il lavoro si fa in «emergenza, cercando di tamponare le criticità impreviste che si rincorrono una dopo l’altra» mentre la riorganizzazione «sposta le persone come pedine su una scacchiera, spesso in assenza di un galateo istituzionale degno di tale nome. Manca un disegno gestionale per la valorizzazione delle competenze e delle professionalità». Invece si dovrebbe investire «sul benessere lavorativo dei dipendenti».
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