il laboratorio delle nuove idee
HeraLab vara il Riciclandino
Il progetto per le scuole incentiva gli studenti alla differenziata
2 MINUTI DI LETTURA
HeraLab, il laboratorio che coinvolge la multiutility e un gruppo di dodici stakeholder locali tra mondo dell’università, volontariato, Arci, Confindustria per citarne alcuni, chiude il triennio di lavoro. Un bilancio positivo quello tratteggiato da Filippo Bocchi, direttore Csr del Gruppo Hera, bilancio cui ha dato un notevole contributo anche l’assessore Caterina Ferri, presente all’incontro.
Tra sette e otto le tematiche rilevanti per la città, sette le iniziative concluse, dodici gli incontri con il gruppo di stakeholder.
«Heralab si propone di ascoltare le esigenze dei cittadini espresse dagli stakeholder, promuovere le attività di Hera e migliorarci», spiega Filippo Bocchi. Tra le ultime iniziative approvate, «promuoviamo il Riclicandino, che si rivolge alle scuole e alle famiglie degli studenti, incentivando alla raccolta differenziata con uno sconto nella tariffa Tari, Angelo-Consulente ecologico di quartiere, che si è attivato lo scorso anno a Pontelagoscuro per dare informazioni ai cittadini sull’uso delle calotte, Un centro del riuso a Ferrara, che vede la realizzazione di un box nell’area ecologica di via Caretti, dove si possono conferire gli oggetti impedendo così che diventino subito rifiuto», ha spiegato Enrico Bordigoni, responsabile rapporti enti locali Hera. Con il progetto Olga: vicini alle utenze deboli, la multiutility si è attivata attraverso uno scambio di banche dati con l’Asp per prevenire la chiusura della fornitura alle famiglie assistite dai servizi sociali, e nell’82% dei casi è stato possibile evitarne la chiusura. Filippo Bocchi precisa che la partecipazione a HeraLab è volontaria, in quanto «il gettone di presenza di cento euro è destinato a un fondo, che nel corso dei tre anni è ammontato a dieci mila euro destinati a varie associazioni, da Viale K, a Giulia Onlus, a Scacco Matto al Mantello».
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tra sette e otto le tematiche rilevanti per la città, sette le iniziative concluse, dodici gli incontri con il gruppo di stakeholder.
«Heralab si propone di ascoltare le esigenze dei cittadini espresse dagli stakeholder, promuovere le attività di Hera e migliorarci», spiega Filippo Bocchi. Tra le ultime iniziative approvate, «promuoviamo il Riclicandino, che si rivolge alle scuole e alle famiglie degli studenti, incentivando alla raccolta differenziata con uno sconto nella tariffa Tari, Angelo-Consulente ecologico di quartiere, che si è attivato lo scorso anno a Pontelagoscuro per dare informazioni ai cittadini sull’uso delle calotte, Un centro del riuso a Ferrara, che vede la realizzazione di un box nell’area ecologica di via Caretti, dove si possono conferire gli oggetti impedendo così che diventino subito rifiuto», ha spiegato Enrico Bordigoni, responsabile rapporti enti locali Hera. Con il progetto Olga: vicini alle utenze deboli, la multiutility si è attivata attraverso uno scambio di banche dati con l’Asp per prevenire la chiusura della fornitura alle famiglie assistite dai servizi sociali, e nell’82% dei casi è stato possibile evitarne la chiusura. Filippo Bocchi precisa che la partecipazione a HeraLab è volontaria, in quanto «il gettone di presenza di cento euro è destinato a un fondo, che nel corso dei tre anni è ammontato a dieci mila euro destinati a varie associazioni, da Viale K, a Giulia Onlus, a Scacco Matto al Mantello».
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
