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«Il giudice ha accolto le nostre tesi accusatorie»

«Il giudice ha accolto le nostre tesi accusatorie»

Alla prima udienza del 20 settembre scorso, al Centro Quadrifoglio erano attese migliaia di risparmiatori e lo spiegamento di forze tra carabinieri, polizia, finanza si rivelò essere subito...

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Alla prima udienza del 20 settembre scorso, al Centro Quadrifoglio erano attese migliaia di risparmiatori e lo spiegamento di forze tra carabinieri, polizia, finanza si rivelò essere subito sproporzionato, visto che se ne presentarono una cinquantina.

Ieri delle parti civili costituite, 1352, alla lettura dell’ordinanza non c’era nessuno.

Ma saranno tante di più, spiegava ieri per tanti legali, uno dei loro avvocati Luca Tieghi:

«Le parti civili sono destinate ad aumentare considerevolmente poichè agli azionisti dell’aumento di capitale potranno aggiungersi altre migliaia di risparmiatori, azionisti pre e dopo aumento, e gli obbligazionisti azzerati e danneggiati appunto dal crac».

Ma prima di pensare al futuro sulla presenza in aula di tante nuove parti civili, ecco il punto sul processo che si farà. A farlo è il procuratore reggente Patrizia Castaldini che lapidaria spiega che «il giudice ha accolto le tesi della procura e confermato che i riscontri siano meritevoli di un dibattimento».

Il processo del 18 giugno. Ma prima di allora la procura deve chiedere la tranche sul Grande crac, anni 2007-2013: «Stiamo lavorando su queste indagini», chiude la pm Castaldini.

La procura potrà farlo fino a marzo indagando sul crac per dissipazione e distrazione che vede 26 indagati, ex dirigenti e amministratori Carife.

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