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verso il protocollo tra ateneo e comune 

Studentati, c’è anche l’ipotesi via Darsena

L’emergenza alloggi prosegue, come confermano le agenzie immobiliari ferraresi e gli stessi studenti, ma le istituzioni locali «non stanno a guardare - annuncia il prorettore vicario Enrico Deidda...

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L’emergenza alloggi prosegue, come confermano le agenzie immobiliari ferraresi e gli stessi studenti, ma le istituzioni locali «non stanno a guardare - annuncia il prorettore vicario Enrico Deidda Gagliardo - Stiamo lavorando a un protocollo che dovrebbe essere firmato entro l’inizio del 2018». Tra i referenti ci saranno Ente Fiera e Comune.

Quest’ultimo ha già annunciato alcuni interventi che dovrebbero alleviare il problema nel giro di alcuni mesi. Ci vorrà un anno per lo studentato dell’ex PalaSpecchi (Corti di Medoro): circa 150 posti letto che saranno gestiti dall’Acer. Ma forse servirà meno tempo per mettere a disposizione alcuni spazi all’interno dei padiglioni della Fiera per accogliere studenti e lezioni di Unife.

La localizzazione di queste strutture, fra l’altro, potrebbe agevolare ulteriormente gli studenti se andrà in porto l’idea di trasformare la vicina ex Casa del Pellegrino in un maxi-studentato. Ipotesi che l’Inail, proprietaria dell’immobile da cui è appena traslocato il San Giorgio, ha già messo in campo contattando con una lettera-proposta l’ateneo estense. Il quale, dal canto suo, si appresta a valutare un’altra possibilità: la realizzazione di uno studentato nella zona di via Darsena, «dove c’è un terreno libero», precisa Deidda Gagliardo. Ieri alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico di Unife era presente anche l’assessore regionale all’Università, Patrizio Bianchi che deve affrontare l’emergenza borse di studio a causa della inadeguatezza dei fondi ministeriali, non proporzionati all’incremento di studenti registrato nei quattro poli regionali. «L’Emilia Romagna ha già stanziato un milione di euro in più», ha detto Bianchi. Ciò nonostante i fondi coprono solo l’85% del fabbisogno. L’on. Giovanni Paglia (SI) ha presentato un’interrogazione a due ministeri (Economia e Istruzione).

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