«Un gesto d’amore a Natale: adottare un cane»
A Migliaro sono 180 gli animali ospitati nel canile comunale e due i cuccioli che aspettano
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MIGLIARO. A Natale adotta un cane. Quello che sembra un semplice slogan studiato ad hoc, è in realtà un appello che ha alle spalle un lavoro lungo e mirato, fatto di impegno quotidiano da parte di volontari e dalla volontà dell’amministrazione di tenere viva una struttura fondamentale per il territorio. Il canile municipale di Migliaro ospita quasi 200 cani, di tutte le età e taglie. Al momento ci sono anche due cucciole che cercano casa ma, come spiega Jessica Gaiani, una delle responsabili, «sono bruttine, un po’ sproporzionate ma simpaticissime. Speriamo che qualcuno venga a prenderle».
Insomma, se l’intenzione è quella di comprare un cucciolo «pensate invece all’adozione - va avanti Jessica - ma fatelo non solo con il cuore, usate anche la testa. È facile innamorarsi perdutamente di un cucciolo, ma non è una passeggiata gestire un cane».
«La situazione nazionale ed internazionale suggerisce alle famiglie un Natale che riscopra i valori della solidarietà - dice il sindaco Sabina Mucchi - ed è per questo che lanciamo l’idea di “svuotare i canili per riempire le case” di affetto, amore, serenità. Però attenzione, perché gli animali non sono giocattoli, bisogna che la persona che dovrà prendersene cura sia ben consapevole della scelta».
Ogni cane ospitato nei box racconta molte storie. E non solo dell’animale. Racconta di chi non c’è più e non ha potuto lasciare l’amico a quattro zampe a nessuno, di chi lo ha preso perché bellissimo ma poi non è riuscito a gestirlo «ma ci sono anche famiglie che non ce l’hanno più fatta a mantenerli - continua Jessica - Perché un cane costa, soprattutto quelli di grossa taglia. Certo, non sono cifre esorbitanti ma se il lavoro non c’è e si hanno anche dei figli, bisogna fare delle scelte e non ce la sentiamo certo di puntare il dito su chi non riesce nemmeno ad arrivare alla fine del mese. Non è più come una volta, la crisi esiste e lo vediamo anche da questo».
Ad attirare l’attenzione, due pastori Maremmani bellissimi trovati nelle campagne e che nessuno è venuto a riprendere, come anche un enorme cucciolo di ormai due anni che «stiamo cercando di educare nel migliore dei modi così da trovargli una casa». Liberi restano i più vecchi, lì ormai da sempre e che sanno che forse mai riusciranno ad andare altrove. «Per i cani giovani e di taglia piccola è tutto più semplice - va avanti la responsabile - Poi arriva un esemplare tipo Terranova e sappiamo già che non sarà semplice».
Insomma, quella del canile di Migliaro è una macchina ciclo continuo. Anche per questo se non si vuole o non si può adottare un cane, è possibile portare delle coperte, del mangiare, delle ciotole e tutto quello che può servire a gestire 180 cani tenuti, e questo è il caso di sottolinearlo più e più volte, davvero alla perfezione.
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