«Unife, iscritti boom e indotto record»
Inaugurato il 627esimo anno accademico. Il rettore: le 7mila matricole portano 39 milioni di euro alla città
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.16261622:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/i-goliardi-di-scena-all-inaugurazione-dell-anno-accademico/85761/86220]]
FERRARA. Getta nel cestino le «inutili disquisizioni» e le «sterili polemiche», Giorgio Zauli. Non era possibile prevedere gli effetti dirompenti della cancellazione del test d’ingresso nei corsi di Economia, Biotecnologie e Scienze biologiche sulla domanda di case o stanze in affitto in città, spiega il rettore alla platea gremita dell’Aula magna di Giurisprudenza, riunita per l’inaugurazione del 627° anno accademico dell’Università di Ferrara. E ribatte con tono deciso alle critiche di chi, anche tra i docenti dello stesso ateneo, lo ha “bocciato” in programmazione.
La decisione, sì, ha «messo a dura prova» le strutture di Unife ma da quella scelta non si torna indietro perché imporre il numero chiuso usando come motivazione «il presunto rischio di scadimento della qualità della didattica» è un argomento che suona come «una scusa per non accettare nuove sfide e per non lavorare di più a favore degli studenti».
Il traguardo dei 20mila iscritti che Zauli aveva annunciato come obiettivo a inizio mandato è stato superato grazie all’ingresso di oltre 7mila matricole (3mila e passa in più del 2016). «Unife aspira ad essere una grande università», rimarca il rettore che l’ha agganciata alla classe degli atenei di medie dimensioni. Alla città invia un messaggio che è una esplicita rivendicazione del rilievo che Unife ha assunto anche nell’economia locale: l’ufficio statistica dell’ateneo ha stimato «per le sole matricole di quest’anno accademico un indotto di quasi 39milioni di euro e complessivamente di 100 milioni per quanto riguarda l’intera popolazione degli studenti in corso».
Sarebbe un errore quindi, - il ragionamento del rettore - tornare indietro per navigare in acque più tranquille. «Viviamo di fondi ministeriali pubblici e di tasse degli studenti - ha argomentato Zauli - Se il nostro ateneo vuole rimanere generalista non può permettersi di non essere attrattivo nei confronti degli studenti. La scelta è obbligata e la qualità si deve coniugare» con l’aumento degli iscritti.
Il rapporto con gli studenti (goliardia compresa) sembra oggi saldo. Ma da qualche mese è palese l’insofferenza di una parte del corpo docente per la carenza di “dialogo interno” ed è dichiarata la delusione dell’apparato tecnico-amministrativo. Zauli però mette nel piatto i segni più e delinea il profilo di un ateneo in buona salute: studenti in crescita, l’accreditamento ottenuto dall’Anvur col giudizio di “pienamente soddisfacente” («solo 8 università sulle 25 visitate dall’agenzia l’hanno conseguito»), l’ascesa dal 14° al 9° posto per la qualità della produzione scientifica tra le università pubbliche, l’aumento del Fondo di Funzionamento Ordinario di 340mila euro nel 2016 e di 140mila nel 2017 (traguardo raggiunto solo da «pochi altri atenei del Nord Italia»), la no tax area innalzata fino a 23mila euro per le «famiglie bisognose». E se il costo del personale (72,81% delle entrate complessive) tende ad ingessare il bilancio è anche vero, ha sottolineato Zauli, che gli investimenti sono una delle priorità dell’Università di Ferrara.
L’altro ieri Unife ha acquisito con un’operazione di “scambio” un terreno dall’azienda ospedaliera nell’ex Sant’Anna di corso Giovecca, vicino al Cubo, per realizzare «nuove aule, sale studio e/o laboratori didattici». Per il quadrilatero di via Savonarola, che comprende l’ex rettorato, il piano di riqualificazione che vale 44 milioni di euro sarà applicato «per stralci» e l’importo dei mutui da contrarre si è ridotto da 9 milioni di euro a 7. Una nuova struttura da 500 posti sarà ricavata in via Machiavelli (Matematica) al posto di due prefabbricati esistenti e sei aule sono state allestite nel polo scientifico tecnologico. Per l’area di Medicina, 15 scuole di specializzazione sono state accreditate in via definitiva, altre 14 con richieste di adeguamento entro due anni, mentre 2 sono state perdute.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
